Scienza e Tecnologia

Scompariremo per colpa nostra: l’ultimo monito di Hawking

Scompariremo per colpa nostra: l'ultimo monito di Hawking

Scompariremo per colpa nostra: l’ultimo monito di Hawking

LONDRA – La tecnologia ci distruggerà, e sarà tutta colpa nostra. Il monito è di Stephen Hawking, secondo il quale senza un governo mondiale si prospettano scenari apocalittici. La razza umana sarà spazzata via da guerre nucleari e biologiche, preconizza il fisico britannico e l’unica via per evitarlo è quella di controllare la tecnologia e gli istinti di chi la detiene. Come? Demandando il controllo a una qualche forma di super governo globale.

Il matematico ci mette in guardia dai pericoli della tecnologia sfrenata: “Dall’inizio della civiltà – ha spiegato – l’aggressività è stata utile perché ha portato dei vantaggi nella sopravvivenza”.  Ora però la tecnologia è avanzata a un ritmo tale che questo istinto potrebbe distruggere tutti noi con una guerra nucleare o biologica. Per evitarlo dobbiamo “controllare questa aggressività e usare la logica e la ragione”.

L’idea di un super governo universale non è nuovo. Da Immanuel Kant al Grande Fratello la storia del pensiero è ricca di esempi. Ma la soluzione di Hawking non è solo una provocazione: lo scienziato è perfettamente consapevole dei possibili danni collaterali. “Potrebbe diventare una tirannia”, ammette. Ma allora perché rischiare? Perché a dispetto delle premesse apocalittiche, la sua visione è sempre ottimista: “La razza umana – conclude – saprà affrontare queste sfide”.

 

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