Un secondo ‘Sole’ per la Terra: l’esplosione di Betelgeuse illuminerà il cielo notturno
Pubblicato il 24 gennaio 2011 11.12 | Ultimo aggiornamento: 1 agosto 2011 20.24
TAG: apocalisse, astrofisica, betelgeuse, brad carter, calendario maya, cielo, costellazione di orione, esplosione, inaf, neutrini, pietro benvenuti, raggi gamma, raggi x, secondo sole, soli, stella, supernova, terra, ultravioletti, università del queensland, universita di padova
La previsione dell’astrofisico Brad Carter dell’università del Queensland, Australia, ha un retrogusto ‘apocalittico’: nel 2012 la Terra potrebbe essere illuminata da ‘due soli’. La stella supergigante rossa Betelgeuse, nella costellazione di Orione, è la nona più brillante nel cielo notturno ed è ormai agli stadi finali della sua vita, che terminerà con l’evoluzione in supernova.
Il ‘presagio’ di questa sua evoluzione, che implica un’esplosione violenta che illuminerà il cielo anche di notte e sarà visibile dalla Terra per una settimana o forse due, dipende dalle osservazioni degli astrofisici, che hanno evidenziato come la stella, molto massiccia, stia espellendo gran parte della sua massa a grande velocità, chiaro sintomo di un collasso gravitazionale ‘imminente’.
Suggestionati dalle profezie apocalittiche del calendario Maya, molti sono convinti che l’evento accadrà entro il 2012, ma lo stesso Carte ha spiegato che il fenomeno potrebbe avere luogo nel 2012 o tra milioni di anni. L’astrofisico Pietro Benvenuti, presidente dell’Inaf fino al 2007, ora docente di astrofisica presso l’università di Padova, ha spiegato “che Betelgeuse esploda come supernova è sicuro, ma sapere quando accadrà è una sciocchezza”.
L’esplosione di una supernova è un fenomeno molto raro e poche nei secoli sono state le osservazioni di cui i cataloghi astronomici possono disporre. Il primo evento risale al 1054, quando in Cina osservarono l’esplosione di una stella nella costellazione del Granchio. Nel 1572 il danese Tycho Brahe ne osservò una, mentre l’ultima supernova, visibile anche ad occhio nudo, fu avvistata da Giovanni Keplero e Galilo Galilei nel 1604.
Il collasso della stella avviene quando il carburante è ormai esaurito e i materiali che la compongono “vengono espulsi a 5-10 mila chilometri al secondo. Nel caso di una stella come Betelgeuse, relativamente vicina, l’evento sarebbe visibile anche di giorno. Ma sarebbe davvero difficile definirlo come “secondo sole”. Esiste comunque una grande distanza. Basta pensare che la luce del sole arriva sul nostro pianeta in 8 minuti, mentre, quella di Betelgeuse, adesso e quando sarà supernova, ci metterà 640 anni. Dal punto di vista scientifico è una grande opportunità di studio. È raro vedere un’esplosione galattica”, ha spiegato Benvenuti.
Tale evento rappresenta una catastrofe galattica, che poco influirà sulla salute del pianeta: “gli elementi chimici interni alla stella vengono espulsi, ma nel caso di Betelgeuse non ci raggiungeranno mai perché viaggiano a una velocità inferiore della luce – osservato Benvenuti -. Arriveranno radiazioni energetiche, raggi gamma, X e ultravioletti. Ma prima di toccare la superfice della terra verranno assorbiti dall’atmosfera”.
Le particelle che raggiungeranno la Terra saranno i neutrini, normalmente prodotti in quantità notevoli dalle reazioni di combustione stellare, particelle che non interagiscono con la materia, e che ogni giorno trapassano il pianeta (e i suoi abitanti) senza produrre effetti o rischi per la nostra salute. Benvenuti ha poi sottolineato come “diffondere terrore è un modo criminale di divulgare la scienza”, l’ennesimo caso di inutile allarmismo per l’ipotetica apocalisse del 2012 di cui tutti (stra)parlano.


è prassi comune per gli abitanti della terra pensare che quelle quattro conoscenze studiate su 4 libri del cavolo a scuola, possa essere sufficiente per sfoggiare la propria intelligenza/limitazione/ignoranza rispetto all’infininità di cose sconosciute presenti ancora nell’universo e nelle sue dinamiche,
Se degli esseri ,ovviamente piu’ evoluti ,di altri pianeti ci vedessero penso che si metterebbero le mani nei capelli e se fossi in loro scapperei in altre zone dell’universo piuttosto che compatirci.. è un po come se ora guardassimo noi stessi nel medioevo. Ipotizzare senz’ombra di dubbio che una cosa non abbia effetti e’ supporre con arroganza che la propria conoscenza globale sia sufficientemente ampia, (il solito errore di supravvalutazione dei terrestri) .
i Neutrini sebbene ci trapassino ogni giorno, possono non avere effetti su di noi, finchè questi non cambiano la loro quantità la loro tipicità di influenza, come appunto potrebbe essere con un sole come il nostro in una fase di massimo per il 2012, con le nostre barriere magnetiche abbassate causa diminuzione magnetismo terrestre, e con una supernova che ci manda una vagonata di neutrini, e noi da super umani supponiamo che non succeda nulla.. BEH io se posso, rifletto bene e mi metto al riparo, voi andate pure al mare e state bene sotto il sole e all’aria aperta, che se poi scoprite che i neutrini influiscono sul magma e poi creano eruzioni e terremoti, saro’ io il primo a ridere quando quelli che pensano di essere immuni saranno travolti dai loro stessi errori, (con grazie a Darwin per la selezione naturale della specie umana : quella piu’ cauta e mite si salverà…)
Diciamo che una base di conoscenza di certi fenomeni ce la siamo fatta, non possiamo sapere tutto sicuramente e potrebbero esserci anche delle sorprese e quindi delle ripercussioni, però la castronata più grande è… ma se questa stella è lontana circa 600-640 anni luce da noi, mi spiegate come potrebbe influire se esplodesse adesso? magari la luce insieme a tutte le radiazioni (compresi neutrini) arriverebbero minimo tra 600 anni, e la materia/plasma proiettata chissà ancora quanto ci metterebbe e con quale densità arriverebbe? … no comment!! Oh.. magari il “fisico” ha avuto la premonizione che è esplosa 600 anni fa?
Non è da poco che si parla di questo fenomeno, naturalmente però bisogna collocarlo nella miriade di versioni della fine prevista per il 2012
BETELGEUSE
Non mi sembra che la fisica attuale conosca molto sui neutrini, ma il monaco Ernetti su questi aveva costruito il suo Cronovisore (teoria di Fermi-Von Braun-Calligaris, ora tenuto segreto in Vaticano perchè con esso era stata visionata la Passione di Cristo. Secondo Steiner il perispirito o anima dei defunti sarebbe costituito da neutrini che vibbrano ad una frequenza superiore alla velocità della luce.
[...] quindi che molto prima di Affaritaliani.it, anche Blitzquotidiano.it il 24 gennaio scriveva: La previsione dell’astrofisico Brad Carter dell’università del [...]
Commento per il signor Benvenuti astronomo italiano
La storia su Betelgeuse è una invenzione giornalistica (una modifica del testo reale) e non di quanto detto esattamente da BRAD CARTER stesso, leggere qui:
http://cosmoquest.org/forum/showthread.php/112086-Second-Sun-News-Story
Dove è presente il link all’articolo originale.