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Stephen Hawking: “Uomo dovrà lasciare la Terra entro 200 anni al massimo”

Stephen Hawking: "Uomo dovrà lasciare la Terra entro 200 anni al massimo"

Stephen Hawking: “Uomo dovrà lasciare la Terra entro 200 anni al massimo”

ROMA – Al massimo entro 200 anni l’uomo dovrà abbandonare la Terra e cercare un altro pianeta su cui vivere. Ne è convinto l’astrofisico Stephen Hawking che ha lanciato l’allarme, soprattutto dopo le decisioni di Donald Trump di non rinnovare l’accordo di Parigi sull’ambiente per gli Stati Uniti.

Il celebre astrofisico è intervenuto allo Starmus Festival di Trondheim, in Norvegia, e ha parlato dei suoi timori per il futuro della razza umana e del pianeta Terra, come riporta Ilaria Betti sull’Huffington Post:

“Non sto negando l’importanza di lottare contro il cambiamento climatico e il surriscaldamento globale, a differenza di Trump, che ha preso le più serie e sbagliate decisioni riguardo al cambiamento climatico che il mondo abbia mai visto. Se l’umanità continuerà ad esistere per altri milioni di anni, il nostro futuro sarà andare nei luoghi in cui nessuno è andato prima”.

Se l’uomo vuole davvero sbarcare sulla Luna entro il 2020 e su Marte dal 2025 sarà necessario lavorare a progetti a lungo termine intensamente:

“Abbiamo già vissuto simili crisi in altre epoche storiche, che si sono risolte andando a colonizzare nuovi territori. Colombo lo ha fatto nel 1492. Stiamo finendo lo spazio e gli unici posti in cui possiamo andare sono gli altri mondi. È tempo di esplorare altri sistemi solari. ‘Estenderci’ sarà forse l’unica cosa che potrà salvarci da noi stessi. Sono convinto che gli esseri umani abbiano bisogno di lasciare la Terra”.

Hawking ha dunque sottolineato l’importanza che tutti i grandi del pianeta si riuniscano per pianificare un obiettivo comune:

“Spero che le nazioni più competitive si pongano la stessa sfida. Un nuovo e ambizioso programma spaziale potrebbe essere stimolante per i giovani e far nascere un interesse verso l’astrofisica e la cosmologia. La colonizzazione di altri pianeti da parte di esseri umani un giorno non sembrerà più fantascienza, ma diventerà realtà scientifica”.

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