Scienza e Tecnologia

Tabby Star, il mistero della stella aliena: è solo polvere

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ROMA – Il mistero della stella aliena che sta facendo impazzire i social, potrebbe essere solo polvere. Distante circa 1.500 anni luce, la stella KIC 8462852, diventata celebre per la sua luminosità irregolare è un vero e proprio enigma che gli scienziati cercano di spiegare da anni. Sui social tutti la chiamano Tabby’s Star in onore della ricercatrice dell’Univerità della Louisiana che l’ha scoperta, Tabetha Boyajian. E su Twitter uno degli hashtag più seguiti è appunto #tabbysstar.

Il fenomeno, notato fra il 2011 e il 2013 grazie al telescopio spaziale Kepler, ha affascinato gli studiosi arrivati addirittura a pensare che si trattasse di segnali di vita aliena. La stella ha infatti una luminosità irregolare che è stata vista variare fino al 22% nell’arco di un solo giorno. La frequenza apparentemente casuale non è compatibile con la più banale delle ipotesi: il passaggio di un pianeta che ne oscura l’irradiazione.

E’ dal 2013 che un’esercito di telescopi basati a Terra la osservano. Si è parlato anche di una megastruttura aliena, perché a indebolire la luce della stella sembra ci sia qualcosa di molto grande e irregolare. Ma anche questa ipotesi è stata presto scartata. Secondo alcuni astronomi potrebbe essere uno sciame disordinato di asteroidi o al limite un pianeta che la stessa stella sta lentamente ingoiando. Ma un test di comparazione ha svelato una novità importante: quando la stella si riduceva, essa diminuiva di più nell’ultravioletto che agli infrarossi. Questo non sarebbe possibile con una sfera di Dyson o altri corpi celesti perché essi bloccherebbero tutta la luce allo stesso modo.

Di qui l’ipotesi che si tratti di sola polvere: è probabile che una nuvola di polvere di stelle orbiti attorno all’astro ogni 700 giorni. Ciò spiegherebbe la dimmerizzazione a lungo termine della stella negli anni.

 

 

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