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Telescopio E-Elt sarà nuovo cacciatore mondi alieni Eso

ROMA – Una super telescopio alto quanto un palazzo di 30 piani è in arrivo per la caccia ai mondi alieni e per osservare nel dettaglio il centro della Via Lattea e i buchi neri. Si tratta dell’European Extremely Large Telescope, E-Elt, messo a punto dall’Eso, Osservatorio Europeo Meridionale, e che sarà realizzato entro i prossimi 10 anni dal consorzio di aziende italiane Astaldi, Cimolai e gruppo Eie come subcontraente.

Il contratto per la realizzazione del telescopio è stato firmato dall’Eso il 25 maggio in Germania. Il telescopio E-Elt avrà uno specchio primario dal diametro di 39 metri che ne farà il più grande telescopio ottico e infrarosso al mondo. Il sito per la costruzione è già stato individuato in Cile sul Cerro Armazones, un picco di 3000 metri a 20 chilometri dall’Osservatorio dell’ESO al Paranal. La strada di accesso e il livellamento della cima della montagna sono già stati completati e l’inizio dei lavori in loco per la cupola è previsto per il 2017.

La cupola e la struttura del telescopio dell’E-ELT porteranno l’ingegneria dei telescopi in territori inesplorati. Il contratto include non solo l’enorme cupola rotante da 85 metri di diametro, con un peso totale di circa 5000 tonnellate, ma anche la montatura e il tubo del telescopio, con una massa mobile totale di più di 3000 tonnellate. Entrambe queste strutture sono di gran lunga le più grandi mai costruite per un telescopio ottico/infrarosso e sovrastano tutte quelle esistenti. La cupola è alta quasi 80 metri e il suo ingombro è paragonabile all’area di un campo da calcio.

Tim de Zeeuw, Direttore Generale dell’ESO, ha dichiarato in un comunicato stampa:

“L’E-ELT produrrà scoperte che nemmeno possiamo immaginare oggi e ispirerà persone di tutto il mondo a pensare alla scienza, alla tecnologia e al nostro posto nell’Universo. La firma di oggi è un passo avanti fondamentale verso il completamento dell’E-ELT nel 2024.”

Il super telescopio avrà un’area di raccolta che sarà più grande di tutti i telescopi ottici esistenti combinati e il suo sistema di ottica adattiva fornirà immagini circa 15 volte più nitide di quelle dell’Hubble Space Telescope della NASA, pur lavorando alla stessa lunghezza d’onda.

Filippo Maria Zerbi, direttore scientifico dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), ha commentato all’Ansa:

“Le immagini che catturerà avranno una definizione superiore a quella del celebre telescopio spaziale Hubble e anche rispetto a quella del suo successore, il telescopio James Webb. Questo strumento aprirà possibilità assolutamente nuove. Sono dimensioni che corrispondono alla costruzione di una struttura meccanica e di una cupola di dimensioni pesi e masse mai considerate in un progetto astronomico da terra. E’ una svolta epocale in uno strumento scientifico”.

Grazie alla grande quantità di luce che E-Elt potrà raccogliere con il suo grande specchio sarà in grado di guardare molto lontano, in cerca dei pianeti esterni al Sistema Solare, così come di vedere in dettaglio oggetti più vicini, come il centro della galassia.

(Credit Po: ESO)

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