Scienza e Tecnologia

Terra, sei eventi cosmici che farebbero sparire l’umanità

Terra, sei eventi cosmici che farebbero sparire il nostro pianeta

Terra, sei eventi cosmici che farebbero sparire il nostro pianeta

ROMA – Pensando alla più grande minaccia per la Terra, la mente va ad una guerra nucleare, al riscaldamento globale o a una pandemia epidemica.

 Supponendo però di poter superare queste sfide siamo lo stesso al sicuro? E’ la domanda che si pone Daniel Brown, docente di Astronomia alla Nottingham Trent University e autore di un articolo sul Daily Mail. Vivere sul nostro piccolo pianeta ci sembra sicuro, finché non si è consapevoli di ciò che si nasconde nello spazio.  I seguenti disastri cosmici sono solo alcuni tra quelli in cui l’umanità potrebbe essere gravemente compromessa o addirittura spazzata via.
ALTA ENERGIA DA ERUZIONE SOLARE – Il sole non è così pacifico come si potrebbe credere. Crea forti campi magnetici che generano impressionanti macchie solari, spesso molte volte più grandi della Terra. La stella espelle inoltre un flusso di particelle e radiazioni, note come vento solare. Se tenuto sotto controllo dal campo magnetico terrestre, il vento solare crea l’aurora boreale o australe a seconda che si verifichi nell’emisfero nord o sud.
Ma quando diventa più forte, può anche influenzare la comunicazione radio o provocare interruzioni di corrente. La più potente tempesta solare magnetica documentata ha colpito la Terra nel 1859.  Carrington Event, così fu chiamata questa tempesta geomagnetica, provocò enormi disturbi alla tecnologia dell’epoca interrompendo le linee telegrafiche per parecchie ore.
Attualmente questo tipo di attività diretta verso la Terra potrebbe avere un impatto ad ampio raggio includendo problemi come la perdita di potenza, interruzione dell’aviazione, perdita di comunicazione e disturbi (o perdita) ai sistemi satellitari.  Ad esempio, i sistemi GPS potrebbero andare giù colpendo gravemente reti ferroviarie e il trasporto.
Telefoni cellulari e telefoni fissi non dovrebbero avere problemi mentre le comunicazioni satellitari e quelle radio ad alta frequenza usate nel trasporto e dagli aerei, potrebbero avere problemi per diversi giorni.  A essere colpite anche le reti elettriche, con conseguente black out in alcune zone.
La verità è che, sottovalutando pericoli come Carrington o ancora più potenti, potremmo pagarne un caro prezzo.
Anche se non spazzerebbero via l’umanità istantaneamente, rappresenterebbero un’enorme sfida: non ci sarebbe l’elettricità, il riscaldamento, l’aria condizionata, GPS o internet, cibo e medicine andrebbero a male o scadrebbero.
IMPATTO DI UN ASTEROIDE – Attualmente, l’uomo è consapevole del pericolo che potrebbero rappresentare gli asteroidi. Basti pensare al fatto che possono aver contribuito all’estinzione dei dinosauri. Oggi siamo in grado di proteggere la Terra da piccoli asteroidi ma contro i più grandi e i più rari, l’uomo è del tutto impotente. Se uno di questi colpisse il pianeta, la Terra non verrebbe distrutta o resa inabitabile, ma potrebbe essere spazzata via da giganteschi tsunami, incendi e altri disastri naturali.
ESPANSIONE SOLARE – Il Sole morirà tra circa 7,72 miliardi di anni. A quel punto esploderà.  Ma l’umanità non sperimenterà queste fasi finali. Invecchiando, il sole diventerà più grande e più freddo, con il tempo si trasformerà in una stella gigante, gli strati esterni del sole si espanderanno enormemente “inghiottendo” prima Mercurio, poi Venere e infine la Terra.
ESPLOSIONE DI RAGGI GAMMA – Le estremamente potenti esplosioni di raggi gamma  possono essere causati da sistemi stellari binari (due stelle che orbitano a un centro di massa comune) e dalle supernove (esplosioni stellari). Queste esplosioni sono estremamente potenti dato che concentrano la loro energia in un raggio ristretto che dura secondi o minuti.
La radiazione di un’esplosione potrebbe distruggere o danneggiare lo strato di ozono, lasciando la vita terrestre vulnerabile alle radiazioni solari UV. Gli astronomi hanno scoperto un sistema stellare, WR 104, che potrebbe provocare un simile evento. WR 104 è a circa 5.200-7.500 anni luce di distanza, il che significa che non è abbastanza lontano da sentirci al sicuro; possiamo solo immaginare quando accadrà l’esplosione.  Fortunatamente, vi è la possibilità che quando avverrà potrebbe mancare la Terra.
SUPERNOVA NEI DINTORNI – Le esplosioni delle supernova che accadono quando una stella muore, si verificano una media di una o due volte ogni 100 anni nella Via Lattea. E’ più probabile che si verifichino vicino al centro della Via Lattea e a due terzi del cammino dal centro della nostra galassia, il che non è male.
STELLE IN MOVIMENTO – Nel frattempo però, una stella errante che attraversa la Via Lattea potrebbe arrivare così vicino al sole da poter interagire con la “nube di Oort”, un’ipotetica nube sferica di comete posta tra 20 mila e 100 mila Unità Astronomiche (0,3 e 1,5 anni luce) dal Sole, cioè circa 2400 volte la distanza tra il Sole e Plutone.  Ciò potrebbe rappresentare una maggiore probabilità che una grande cometa sfrecci verso la Terra.
Il sole stesso segue un percorso attraverso la Via Lattea che porta una massa più o meno densa di gas interstellare. Attualmente ci troviamo in una bolla creata da una supernova. Il vento solare e il campo magnetico solare contribuiscono a creare una bolla che circonda il nostro sistema solare, l’eliosfera, che ci protegge dal cosiddetto mezzo interstellare, ossia la materia (gas e polvere) molto poco densa che si trova negli enormi spazi tra le galassie. Quando, tra 20.000 e 50.000 anni in base alle attuali osservazioni e modelli ce ne andremo, la nostra eliosfera potrebbe essere meno efficace ed esporrebbe di più la Terra. Potrebbe esserci un enorme cambiamento climatico che renderebbe la vita umana più difficile se non impossibile.
La fine dell’umanità sulla Terra è un dato di fatto, scrive Daniel Brown: “E’ qualcosa che non possiamo cambiare, simile alla vita che ha un inizio e una fine. L’unica cosa che possiamo fare è ottimizzare il tempo sulla Terra, soprattutto perché sappiamo che il pianeta ha bisogno di un attento equilibrio per sostenere l’umanità”.
“Invece di guardare il cielo notturno e chiederci cosa potrebbe eliminarci, ammiriamo la profondità dello spazio, le sue meraviglie e la natura sublime dell’universo”.  “Lasciatevi ispirare dallo spazio. Offre futuro e significato”, conclude Brown.
To Top