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Terremoti centro Italia, nuova mappa di pericolosità entro giugno

Terremoti centro Italia, nuova mappa di pericolosità entro giugno

Terremoti centro Italia, nuova mappa di pericolosità entro giugno

ROMA – La nuova mappa di pericolosità sismica in Italia sarà pronta entro giugno. La mappa sarà aggiornata con nuovi dati, tra cui quelli relativi agli ultimi terribili terremoti che dal 24 agosto al 18 gennaio stanno scuotendo il centro Italia. Il lavoro, che è al momento al vaglio di esperti italiani e stranieri e della Commissione Grandi Rischi, è in dirittura di arrivo e sostituirà la mappa ad oggi utilizzata, che risale al 2004.

Carlo Meletti, sismologo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv),  ha spiegato:

“La mappa cui stiamo lavorando servirà in particolare alla riclassificazione dei rischi sismici dei comuni italiani. E’ un aggiornamento di quella pubblicata nel 2004, perché da allora abbiamo molti nuovi dati migliori e affidabili. Questo non vuol dire che la mappa precedente verrà stravolta, ma rappresenteremo uno scenario più dettagliato e più preciso. Potranno esserci piccole differenze, ma le zone sismiche non cambiano”.

A guidare i lavori è l’Ingv, con la collaborazione di circa 15 ricercatori di molte università, Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), Istituto nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (Ogs) e Ufficio Geologico della Regione Emilia Romagna. Sono migliaia le nuove informazioni raccolte in questi anni, a partire dalle ricerche d’archivio sugli eventi del passato, attraverso lo studio di archivi storici, fino alle ricerche sul campo condotte sulle faglie e dalla rete di sensori posti sul territorio nazionale.

La mappa servirà a riclassificare il rischio sismico dei comuni italiani, un dato importante ad esempio per accedere a specifiche agevolazioni per interventi edilizi o per aggiornare le normative tecniche di costruzione e Meletti ha aggiunto:

“Ma sarebbe importante anche farla conoscere a tutti, far sapere alla cittadinanza i rischi dei nostri territori perché in Italia abbiamo una bassissima percezione del rischio sismico. Recenti dati hanno rivelato che appena il 6% della popolazione ha una corretta percezione del livello di sismicità della zona in cui vive”.

Il lavoro sulla nuova mappa non è ancora finito, ha poi concluso Meletti:

“anche perché siamo stati condizionati dalle recenti emergenze sismiche e soprattutto per l’importanza che hanno questo tipo di documenti che stiamo sottoponendo all’analisi anche di esperti stranieri e della Commissione Grandi Rischi. In ogni caso sono convinto che concluderemo il lavoro entro il prossimo giugno”.

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