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Terremoto: il mistero delle luci telluriche visibili anche in Messico

Terremoto: il mistero delle luci telluriche visibili anche in Messico

Terremoto: il mistero delle luci telluriche visibili anche in Messico

ROMA – Terremoto: il mistero delle luci telluriche visibili anche in Messico. Le hanno notate le atterrite popolazioni messicane colpite dal recente disastroso terremoto, le hanno registrate occasionali fotogrammi, le studiano cercando di riprodurle senza troppo successo in laboratorio gli scienziati: sono le strane luci, i vistosi effetti luminescenti che illuminano il cielo in piena notte durante un sisma.

Li chiamano, questi effetti, “luci telluriche”, ma se ne sa poco. “Possiamo chiamarli genericamente “fenomeni luminescenti” perché non hanno ancora un nome preciso”, spiega a La Stampa il sismologo Domenico Di Mauro, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

“Sono fenomeni eccezionali, segnalati quando i terremoti sono molto intensi. Non esistono invece testimonianze nel caso di terremoti di lieve entità e questo significa – rileva Di Mauro – che le energie in gioco devono essere di una certa entità”.

Impossibile finora valutarne origine e modalità in presa diretta, per così dire. Si sospetta una compressione delle rocce così intensa da liberare elettroni che, addensandosi, ragionano gli scienziati, provocano delle scariche elettriche. Altro mistero, quando esattamente si verificano questi effetti luminescenti, prima o dopo che la terra si metta a tremare?

Le ultime testimonianze raccolte in Messico indicano con preferenza il momento in cui il sisma ha iniziato la sua parabola distruttiva. Quindi durante il terremoto. Ma tutto non ha ancora una spiegazione e una eziologia definite.

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