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Whisky perfetto, il segreto qualche goccia d’acqua. Perché? Svelato il mistero

Whisky perfetto, il segreto qualche goccia d'acqua. Perché? Svelato il mistero

Whisky perfetto, il segreto qualche goccia d’acqua. Perché? Svelato il mistero

ROMA – Whisky perfetto, il segreto qualche goccia d’acqua. Perché? Svelato il mistero. Non dite a un esperto conoscitore di whisky di aggiungere poche gocce di acqua nel tambler basso per meglio delibare cosa squisita e preziosa. Lo sa da solo. Non sa però – almeno non sia già al corrente dei recenti risultati raggiunti dagli scienziati della svedese Linnæus University o ne abbia letto sul Daily Mail – perché, quale sia cioè la ragione scientifica che attribuisce alla diluizione del whisky quel di più nella percezione gustativa, quell’intesa più immediata di naso e palato con gli umori sotterranei di aromi che sanno di fumo e bosco.

Gli scienziati hanno stabilito che il salto dell’acqua restituisce alla superficie l’etere del guaiacolo nascosto nelle profondità del whisky: ciò che rovina sfortunati vini bianchi, il fenolo che liberato riporta a riveder le stelle anche gli sperati sapori, finisce per esaltare il whisky.

I ricercatori hanno decretato che il guaiacolo, con una maggiore percentuale di acqua, tende a concentrarsi piuttosto in superficie invece che nel volume del bicchiere consentendo il rilascio delle distintive fragranze affumicate.

 

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