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Zanzare, perché alcuni sono punti di più. Non sangue ma…

ROMA – Zanzare, perché alcuni sono punti di più. Non sangue ma batteri. E’ l’animale più letale al mondo: non parliamo di squali o di tigri, ma delle zanzare. Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità, infatti, questo fastidioso insetto che diffonde virus come Zika e malaria causa la morte di oltre un milione di persone ogni anno.

Come difendersi, allora? Per capirlo bisogna sapere che cosa attira le zanzare. E non è quello che si potrebbe pensare: il sangue non c’entra. E’ una questione di batteri. 

Non parliamo di cose strane, ma di quei batteri che ogni essere umano ospita naturalmente sul proprio corpo, e che influiscono sugli odori che emaniamo.

Ad influenzare, a loro volta, gli odori sono anche certi cibi e bevande, ma anche certe pratiche. Per esempio fare sport porta a produrre acido lattico, acido urico e ammoniaca nel sudore: tutti questi odori attirano le zanzare. Per di più un corpo surriscaldato (come quello delle donne in gravidanza) attira le zanzare.

Anche l’anidride carbonica che esaliamo è una fonte di richiamo. Per questo motivo le persone obese o in sovrappeso, che ne emettono di più, sono più esposte alle punture.

Influisce, poi, anche il cibo: gli alimenti che hanno più elevate concentrazioni di vitamine del gruppo B (B1 e B6) e di vitamina C hanno il potere di alterare il nostro sudore in modo da renderci meno appetibili.

Al contrario, i formaggi stagionati modificano il nostro odore in positivo, per le zanzare. Colpa di batteri simili a quelli che si trovano naturalmente su piedi e caviglie (e che producono, infatti, un odore simile a quello dei formaggi). C’è poi la birra che, anche in piccole dosi, ci porta ad emanare un odore che piace.

Infine, contano anche i colori che indossiamo, dal momento che le zanzare utilizzano anche la vista, oltre all’olfatto, per identificare le proprie vittime: attenzione, quindi, a vestirvi di nero, blu e rosso.

 


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