Blitz quotidiano
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29 febbraio: riti, tradizioni e scaramanzie del giorno

ROMA – “Anno bisesto, anno funesto”. Lo dicevano i romani, i primi a guardare con sospetto alle annate da 366 giorni in calendario. Ma non sono stati gli unici. Michele Savonarola, nonno del religioso Girolamo, rincarava infatti la dose più di mille anni dopo: “Anno bisesto, né baco, né moglie, né innesto”. Ecco riti e scaramanzie che accompagnano da sempre l’avvicinarsi del 29 febbraio.

A introdurre per primi quelle 24 ore in più furono proprio i romani, nello specifico Giulio Cesare nel lontanissimo 46 A.C. Fu poi papa Gregorio XIII a dare ordine, sistemando le date e introducendo il fatidico giorno in più soltanto una volta ogni quattro anni, per evitare grossolani slittamenti di date. I superstiziosi, però, non si fidano proprio del 29 febbraio. A partire dai soliti romani, che identificavano quel mese come il Mensis Feralis, quello dedicato ai morti e ai riti funebri. Non proprio il periodo adatto a feste e baldorie.

A fare il resto ci hanno poi pensato i tantissimi proverbi nati più o meno in ogni regione d’Italia, tutti concordi nel consigliare prudenza durante il giorno incriminato. E poi ecco gli amanti della statistica, che ricordano con feroce precisione: era bisestile il 1908, anno del terremoto di Messina. Così come il 1968, quando un sisma colpì il Belice. A seguire il 1976, quando la terra tremò in Friuli, e il 2004 con lo tsunami nell’Oceano Indiano. I Maya, dal canto loro, avevano scommesso sulla fine del mondo nel 2012. Anno, ovviamente, bisestile.

Il 29 febbraio è anche giorno di tradizioni secolari. Come quella tutta irlandese secondo la quale le ragazze possono chiedere ai fidanzati di sposarle. E guai a rifiutare, pena un rimborso da pagare all’aspirante sposina che comprende la bellezza di 12 paia di guanti, per nascondere l’assenza dell’ambito anello tra le dita.

Infine, la domanda delle domande: ma chi nasce il 29 febbraio, quando festeggia il compleanno? Il giorno prima o il giorno dopo, a scelta. E non manca chi, aproffittando della stramba coincidenza, si dà alla pazza gioia due volte di fila. Senza contare gli eventi organizzati dalla “Honor Society of Leap Year Day Babies”, che riunisce tutti i nati proprio in quella data speciale.