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Alberto D’Angela, mistero Gioconda: non è Monna Lisa ma Isabella D’Este?

ROMA – Se la Gioconda di Leonardo da Vinci non raffigurasse davvero Lisa Gherardini, moglie di Francesco del Giocondo, detta anche “Monna Lisa”? Un mistero che va avanti da secoli ma che Alberto Angela riporta in auge nel suo nuovo libro.

Alberto Angela ripropone il dubbio storico, riporta Il Tempo, che ruota attorno a una lettera e un apostrofo, perché quel sorriso enigmatico che affascina il mondo da mezzo millennio potrebbe invece appartenere a “Monna d’Isa”, alias Isabella d’Este, tra le signore più potenti e rappresentate del Rinascimento, alla corte della quale Leonardo, effettivamente, soggiornò.

Nel saggio “Gli occhi della Gioconda – Il genio di Leonardo raccontato da Monna Lisa”, edito da Rizzoli, Angela dà voce a Giorgio Vasari, architetto, pittore, storico coevo di Leonardo, che descrive così la Monna Lisa:

“Gli occhi presentavano quell’aspetto lucido e umido che si vede dal vero; e attorno a essi c’erano quelle venature rosse e i peli che si possono dipingere solo con grande perizia. Le ciglia non potevano essere più naturali…”.

Osserva Angela: “Ma il volto della Gioconda, così come lo conosciamo, per intenderci quello del dipinto conservato al Louvre, non ha sopracciglia o peli. Potrebbe essere divertente supporre che Monna Lisa vada intesa come Monna d’Isa, alla lombarda. Potrebbe quindi trattarsi di Isabella d’ Este che Leonardo ritrasse ancora da giovane per ricompensarla dell’ospitalità”.