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Calo del desiderio col partner? Per risvegliarlo programmate incontri intimi…

Calo del desiderio col partner? Per risvegliarlo programmate incontri intimi...

Calo del desiderio col partner? Per risvegliarlo programmate incontri intimi… (Foto archivio Ansa)

LONDRA – Il sess0 con il partner ha perso attrattiva? C’è un calo di desiderio? Programmare un calendario, invece di aspettare di sentirsi “in vena”, può essere la giusta soluzione, secondo l’esperta Tracey Cox. Meno spontaneità e più programmazioni nei rapporti intimi di coppia sarebbe il segreto per risollevare la vita s******e e per chi crede che la durata sia importante, arriva la smentita: la giusta durata è di circa 5 minuti e una volta a settimana è sufficiente per una vita intima appagante.

La Cox sul Daily Mail suggerisce sei mosse per risolvere la situazione e le parole chiave sono spontaneità,

1 – Meno spontaneità: avete letto bene! Invece di aspettare che si accenda magicamente il desiderio, tanto da strapparsi reciprocamente i vestiti (all’inizio della relazione è facile ma dopo alcuni anni non è realistico), è meglio pianificare. Uno studio condotto nel Regno Unito ha scoperto che le coppie sposate che hanno avuto almeno una notte d’amore al mese erano meno propense a rompere il matrimonio. Anche il sessuologo statunitense Ian Kerner, sostenuto da altri sessuologi importanti, ritiene che i rapporti programmati implichino una vita s******e migliore:

San raffaele

“Bisogna smettere di dire al partner ‘avremo sicuramente tempo per farlo domani; lo facciamo solo per coccolare, come un simbolo del nostro affetto per l’altro/a’, invece è meglio pianificare gli incontri sul calendario. E’ l’unico modo per tornare a farlo regolarmente”.

Anche se si va contro tutto ciò che si è sempre pensato, ossia che dovrebbe essere spontaneo, ma riflettete: fino a ora cosa avete davvero ottenuto? Pensate a quando volete festeggiare una occasione speciale: la pianificate in anticipo o andate semplicemente a vedere cosa c’è in frigo?

2 – E’ sufficiente una volta a settimana: uno studio del 2016 ha osservato che le coppie che hanno rapporti sessuali più di una volta alla settimana non erano più felici rispetto a quelle le facevano settimanalmente. Questo sembra essere il numero magico per la felicità s******e nel tempo e nuovi studi di una università del Qatar suggeriscono che rapporti troppo frequenti possono effettivamente condurre a una diminuzione del desiderio e del piacere.

3 – Cinque minuti vanno bene: uno studio australiano ha esaminato la reale durata della penetrazione nella maggior parte delle coppie eterosessuali e la media è di 5,4 minuti. I risultati variavano da 33 secondi ai 44 minuti, ma era la media del rapporto. La durata, affinché il rapporto possa considerarsi buono e soddisfacente, al contrario di quanto si crede non deve essere lunga.

4 – Non preoccupatevi d’invecchiare: uno studio canadese ha rilevato che gli adulti che hanno superato i 40 anni praticano più sess0 e di qualità migliore di quando erano giovani. Non solo, le coppie avanti con gli anni sono sempre più creative e audaci: più della metà delle persone intervistate infatti afferma che sono disposte a provare nuove cose, più di quanto lo fossero dieci anni prima.

5 – Avere un orgasmo quando si ha voglia: attualmente, scrive la Cox, ci stiamo allontanando dalla convinzione che c’è un solo modo per le donne di avere un orgasmo: la stimolazione del clitoride. Alcuni ricercatori hanno rilevato che l’orgasmo, in realtà, può essere provocato dalla stimolazione di diverse zone “calde” del corpo: la ghiandola esterna del clitoride (come detto sopra), i bulbi interni del clitoride (concentrati intorno al punto G), la cervice e i capezzoli. L’argomento orgasmo “vaginale rispetto al clitorideo” appare irrilevante, dal momento che le donne possono avere orgasmi attraverso la stimolazione delle labbra, delle orecchie o del collo.

6 – Dura fatica e impegno: uno studio canadese su 1900 persone ha rilevato che le tra le persone impegnate in relazioni a lungo termine, le più soddisfatte della loro vita s******e erano quelle che hanno accettato che ci vuole duro lavoro e impegno. Le meno soddisfatte? Quelle che hanno pensato che se il partner fosse stato “davvero quello giusto”, avrebbero automaticamente vissuto una vista s******e soddisfacente. La Cox ha commentato:

“Devo dire che sono stata personalmente soddisfatta del risultato. Quando, nel 1988, ho scritto il mio primo libro “H*t sex: how to do it” (S***o bollente: come farlo), più di una persona ha affermato che i manuali sul s***o non erano indispensabili. Siamo nati, in qualche modo, grandi amanti e tutto ciò che occorre è il partner giusto. Non fraintedetemi, il partner giusto aiuta enormemente! Ma per far funzionare tutto nel tempo, è indispensabile provare cose nuove, affinare nuove abilità, cercare ispirazione”.

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