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Cecil Beaton, a Londra la più grande mostra del fotografo preferito dai reali inglesi

Cecil Beaton, a Londra la più grande mostra del fotografo preferito dai reali inglesi

Cecil Beaton, a Londra la più grande mostra del fotografo preferito dai reali inglesi

ROMA – A Londra, una grande mostra celebra l’inizio della carriera di Sir Cecil Beaton, il fotografo preferito dai reali inglesi, fra i più acclamati del secolo scorso.

Artista, scrittore, costumista vincitore di due Oscar, acclamato scenografo per la tv e per il cinema, è l’uomo che ha trasformato l’arte della fotografia dei reali e della società e, soprattutto, il più devastante cronista della sua epoca. Non a caso, il romanziere francese Jean Cocteau descrive Beaton come “malizia nel paese delle meraviglie”. Il veleno distillato in quasi tutte le righe del diario ha ancora il potere di sconvolgere e stupire, anche in quest’epoca di sgradevoli insulti, puntualizza il Daily Mail.

La mostra londinese, che finirà il 20 maggio, conferma la grandezza di Cecil Beaton. Una collezione di 77 delle sue stampe fotografiche, in America da oltre 60 anni, torna “a casa” e sarà vista per la prima volta alla Chris Beetles Gallery a Mayfair e i prezzi per ogni foto partono da 2.500 a 25.000 sterline.

Dai primi tempi della fotografia, nel 1920 e 1940, le immagini in bianco e nero hanno uno stile unico e mozzafiato. C’è Mary Cushing, una socialista e filantropa sposata con uno dei ricchissimi Astors, ritratta nel 1938 con un abito fiabesco; un’altra, datata negli anni ’30, mostra il romanziere H.G. Wells.

La collezione spiega perché nel 1937, Beaton fu scelto dal duca e dalla duchessa di Windsor per fotografare il loro matrimonio in Francia nel 1937. Qualsiasi associazione con i Windsor esiliati dopo l’abdicazione al trono poteva risultare fatale per la carriera ma Beaton girò lo scoop al suo vantaggio negoziando l’esclusiva, anche se poi nei suoi diari descrisse Wallis Simpson come un'”enorme vacca o un torello” e una “comune, volgare e stridula americana di serie B”.

Sopravvisse anche al disastro professionale, nel 1938, quando scrisse frasi antisemite minuscole ma leggibili su Vogue statunitense, a fianco di un’illustrazione che raffigurava la società di New York e per questo fu licenziato.

Il punto di svolta nella carriera è arrivato quando la Regina Madre, lo invitò a Buckingham Palace nel 1939 per ritrarla. Quella foto, mostra Sua Maestà in crinoline di Winterhalter, dello stilista Norman Hartnell, in uno stile fotografico personale che per decenni ha tenuto al sicuro la reputazione di Beaton in tutto il mondo.

Quando scoppiò la Seconda Guerra Mondiale fu sempre la Regina a raccomandare Beaton al ministero dell’Informazione, consentendogli di diventare un fotografo di guerra rinomato, noto anche per le immagini in bianco e nero sul devastante blitz tedesco.

Beaton fotografò tutti i figli della regina Elisabetta, dal principe Carlo a Edward e, nel 1953, fu poi scelto come fotografo ufficiale della sua incoronazione.

Il 17 gennaio 1980, tre giorni dopo il suo 76° compleanno, il maggiordomo di Cecil, William Grant, chiamò il medico nella casa di Beaton, a Broad Chalke, nei pressi di Salisbury, nel Regno Unito, poiché aveva difficoltà a respirare. Pochi minuti dopo l’arrivo del medico, morì serenamente.

Nella mostra londinese, tra i soggetti immortalati, oltre ai giovani e ricchi aristocratici inglesi, c’è anche la Regina Madre, dive del cinema come Greta Garbo, Vivien Leigh, Elizabeth Taylor e Katharine Hepburne, letterati e artisti come Aldous Huxley, Salvador Dalì, Pablo Picasso.

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