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Divorzio, chat di WhatsApp sono prove in caso di tradimento

ROMA – In caso di separazione e divorzio attenti a WhatsApp: i messaggini sono prove e finiscono direttamente tra i documenti degli avvocati, in caso di tradimento. Si parte da due dati che parlano da soli: l‘infedeltà è la causa principale di divorzio in Italia. E WhatsApp è la app di messaggistica più utilizzata. Incrociando questi dati si arriva ad una semplice conclusione: moltissimi fedifraghi usano WhatsApp, e quindi avere prove del tradimento per la parte tradita è relativamente semplice.

In Italia, dicono sempre i dati, ci si separa sempre di più sono 53mila ogni anno i divorzi, 173 ogni mille matrimoni. E secondo l’Associazione avvocati matrimonialisti WhatsApp viene citata nel 40% delle cause di divorzio in Italia per provare l’infedeltà del partner.

Anche per questo motivo da aprile WhatsApp ha seguito altre app simili e blindato i contenuti scambiati dagli utenti grazie alla crittografia end-to-end, che consente solo a mittente e destinatario di leggere i messaggi, a nessun altro.

Certo è che se una delle due parti cede o si lascia andare troppo, magari inviando immagini osé o altro materiale, e magari il telefonino finisce nelle mani sbagliate, i rischi sono in agguato. Come aveva sottolineato Gian Ettore Gassani, presidente degli avvocati matrimonialisti italiani, in un’intervista al Times,

“I social media hanno dato una gran mano ai tradimenti in Italia rendendoli più semplici prima tramite gli sms, poi con Facebook e ora con WhatsApp. Gli amanti possono scambiarsi immagini rischiose e abbiamo conosciuto adulteri utilizzare l’app per gestire tre o quattro relazioni in contemporanea. E’ come dinamite. Il consiglio? Siate prudenti: WhatsApp rende semplice tradire ma anche essere scoperti”.

 


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