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Divorzio, i 7 silenziosi killer del tuo matrimonio. Non c’entra l’infedeltà

Divorzio, i 7 silenziosi killer del tuo matrimonio. Non c'entra l'infedeltà

Divorzio, i 7 silenziosi killer del tuo matrimonio. Non c’entra l’infedeltà

ROMA – Le possibilità di invecchiare insieme al partner? Secondo una recente ricerca dell’University of Maryland sul divorzio, sono 50/50. La statistica può non essere sconvolgente ma lo sono le ragioni per cui molte coppie decidono di separarsi.

Jessica Elizabeth Opert, coach matrimoniale, afferma che “la maggior parte delle persone pensa che i matrimoni falliscano a causa di grandi bombe: il tradimento, cattiva gestione finanziaria, dipendenza o disonestà. La verità è che la perdita d’amore, l’indifferenza subentrano per quelli che definisco piccoli missili: il quotidiano, la mancanza d’azione”.

La rivista Prevention ha pubblicato i sette più comuni, quanto totalmente trascurati, problemi che potrebbero costituire una minaccia per la relazione, oltre a consigli degli esperti per mettersi al riparo da un eventuale divorzio.

San raffaele

1. Spegnere la tv o il cellulare e conversare o cenare per mantenere un legame più intimo; inoltre le apparecchiature, soprattutto il telefono, vanno sempre lasciate fuori dalla camera da letto, impediscono il rilascio di feniletilammina, una sostanza che scatena sensazioni di amore romantico.

2. Evitare i conflitti, soprattutto all’inizio di un matrimonio, può far trovare spiazzati di fronte a future situazioni più difficili. “Il trucco, per risolvere i problemi, è quello di sviluppare la capacità di comunicare e negoziare senza creare risentimento”, afferma Valerie Golden, psicologa di Minneapolis. Evitare di puntare il dito poiché alimenta solo rabbia e animosità e spiegare con calma, quanto le azioni del partner facciano sentire dispiaciuti o ignorati.

3. Meglio non parlare solo di questioni pratiche, ossia la scuola dei figli o della lista della spesa. “Quando gli argomenti riguardano quasi esclusivamente i bambini o la casa, è un brutto segnale”, avverte Sarah Allen, psicologa di Northbrook, Illinois. Chiedere, invece, al partner come è andata la sua giornata o parlare di eventi positivi in generale, potrebbe migliorare notevolmente il rapporto, sostiene Angela Hicks, psicologa nello Utah.

4. I social media incidono fortemente sul divorzio, dice Sonya Bruner, psicologa in California. In alcuni casi, a succhiare il tempo sono le cosiddette notifiche da parte degli amici, tempo che potrebbe essere condiviso con il partner. I social media danno anche una visione distorta del matrimonio. Con tanti messaggi che mostrano coppie “perfette”, le persone possono crearsi aspettative irrealistiche per quanto riguarda la loro relazione. E, forse l’aspetto più pericoloso, “Facebook rende più facile connettersi con amori del passato”, osserva la Bruner. Se Facebook e Instagram stanno portando via del tempo alla coppia, riflettete sul vostro stato d’animo e se siete pronti a eliminare le applicazioni così da smettere di controllare ogni secondo l’arrivo di eventuali messaggi.

5. E’ sempre più diffuso allontanarsi con l’arrivo del pensionamento. Il tasso di divorzio nelle coppie con più di 50 anni, negli ultimi 20 anni è raddoppiato. Quando le persone vanno in pensione, vogliono fare cose e visitare luoghi che hanno sempre sognato, ma spesso il coniuge preferisce la tranquillità della casa, sostiene Gloria Dunn-Violin, autrice di Revivemen, sulla vita da pensionati, “e spesso lo scontro di volontà può portare al divorzio.
Cercare un compromesso è la soluzione ideale, è normale che la coppia abbia idee diverse sulla vita da pensionati. Se avete sempre sognato di trasferirvi alle Galapagos e il partner vuole rimanere dov’è, chiedete se sarebbe disposto a vivere all’estero solo per alcuni mesi all’anno.

6. Molte coppie affermano di stare insieme per i figli. Ma, a ben vedere, sono proprio i figli una delle principali cause delle lotte coniugali. “Una coppia non aveva rapporti s******i da un anno perché il bambino dormiva nel lettone”, afferma Kimberly Hershenson, terapeuta di coppia a New York, “E un’altra non poteva conversare tranquillamente nemmeno a cena perché il figlio per attirare la loro attenzione, urlava e saltava sul divano”.
Molti genitori, spendono tutto il tempo a disposizione per soddisfare i figli ma, in questo modo, non fanno il loro bene. Mettere dei limiti alla prole vuol dire migliorare il matrimonio, sostiene la Hershenson.

7. Rinunciare troppo a se stessi è un killer silenzioso. “”Le coppie che trascorrono insieme parecchio tempo, a scapito dei rispettivi interessi individuali, possono avere più problemi di quelle che si vedono poco”, sottolinea la Bruner. Quando i limiti emotivi sono poco definiti, ossia un coniuge ha difficoltà a funzionare senza l’altro, gli psicologi lo definiscono “intrappolamento”. I coniugi spesso non riconoscono l’attaccamento estremo, ma se la felicità o l’autostima dipendono dal vostro matrimonio, potreste essere coinvolti in quel tipo di rapporto. Un altro segnale rivelatore è quando il partner dice sempre “noi” e mai “io”.

Essere consapevoli di aver perso la propria individualità è il primo passo per riscoprirla. Sia voi, che il partner, in modo indipendente, dovreste cercare un interesse personale che regali gioia: iscriversi a un club, fare volontariato o seguire un corso.

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