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Egungun, i fantasmi viventi del Benin. Chi li tocca…è destinato a morire

Egungun, i fantasmi viventi del Benin. Chi li tocca...è destinato a morire

Un Egungun del Benin

PORTO-NOVO – Si chiamano Egunguns, meglio noti come i “fantasmi viventi” del Benin. Chi li tocca, è destinato a morire. Ne sono convinti gli abitanti di molti villaggi dello stato africano, dove si ritiene che questi uomini abbiano il potere di interagire con gli spiriti degli antenati.

Di fatto, gli Egunguns sono individui in carne e ossa destinati a vivere senza identità, nascosti dietro maschere e vestiti che coprono quasi tutto il corpo. Tramite loro, i defunti tornerebbero a far visita ai viventi, rigorosamente accompagnati dal suono di tamburi.

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L’unica persona che può avvicinarsi a un Egungun è la sua guardia del corpo, un uomo munito di bastone che allontana chiunque provi a sfiorare il corpo del suo protetto. Qualsiasi contatto fra l’Egungun e gli altri membri della comunità potrebbe essere mortale, anche per la guida stessa. Un doppio pericolo che nessuno vuole correre.

Gli Egungun non sono solo un mezzo di comunicazione con l’aldilà, ma hanno anche il compito di purificare e di allontanare la sfortuna. La loro figura è fondamentale, perché portano avanti la tradizione attraverso il rito. Lo spirito vivente ha un ulteriore ruolo: viene convocato per mettere pace in dispute locali e viene consultato quando i villaggi passano periodi difficili. Operazione non facile, considerando che l’Egungun parla una lingua incomprensibile a tutti.

Il fotografo Keremy Hunter ha immortalato Egunguns in vari villaggi del Benin. Le foto sono state pubblicate dal Daily Mail (GUARDA LE FOTO).

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