Blitz quotidiano
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Escort & sesso, non solo per Berlusconi. Un esercito di prostitute per 9 milioni di uomini italiani.

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Belle, procaci ed avvenenti, di mestiere fanno le escort. La parola è diventata ormai di moda in Italia grazie alla barese Patrizia D’Addario e alle sue rivelazioni sulle notti passate con il primo ministro Silvio Berlusconi. Un termine che fa inglese, ma è più greve per chi sa la lingua, è “call girl”, venuto alla ribalta negli anni cinquanta nella Londra dello scandalo Profumo. Vuol dire  “ragazza a chiamata” e ha avuto un revival negli ultimi tempi grazie ad alcuni libri e serie tv di successo.

La foto con cui una ragazza si promuove su escortforum. it

La foto con cui una ragazza si promuove su escortforum. it

Escort lo hanno inventato i papponi inglesi negli anni settanta, in un periodo in cui si era fatta più intensa la caccia agli sfruttatori. Una ragazza veniva mandata dall’agenzia ad accompagnare, cioè scortare, da qui escort, un uomo d’affari in visita a Londra, per rendere meno solitaria la sua serata. L’agenzia veniva pagata solo per questo servizio di accompagnamento, a cena, in un club. Se poi qualcosa accadeva, tra i due, era un fatto privato tra il businessman e la escort: non c’era favoreggiamento, non c’era sfruttamento per l’agenzia.

E si arriva ai giorni di oggi e alle ragazze che, se le chiami prostitute si indignano. Sono accompagnatrici “speciali” che allietano la vita di manager e imprenditori, professionisti o comunque uomini che dispongano di adeguate somme di denaro. Poi vengono le altre, che hanno per mercato il grande pubblico di quanti cercano occasioni di amore senza esporsi al rischio di essere notati. In genere, anche queste ultime preferiscono non definirsi. A volte, se proprio lo devono dire, dicono “puttana”, abbassando la voce, come fosse un segreto di famiglia, senza vergogna, fattualmente, ma con riserbo.

Sono ragazze, signore, donne che del vizio hanno fatto virtù: non vivono sul marciapiede, ma nelle hall degli alberghi o nelle camere lussuose di qualche attico nelle maggiori città italiane. Oppure praticano a domicilio del cliente, perché dividono la casa con un’altra “ragazza” e poi non vogliono storie con i vicini. Il rischio dei “papponi di strada” per loro non esiste. Di solito le escort si gestiscono autonomamente: usano il web, oppure i giornali, per pubblicare i loro annunci e poi il passaparola garantisce loro clientela affidabile e guadagni più che riguardevoli. Naturalmente esentasse.
Digitando la parola accompagnatrice, piuttosto che escort, sui motori di ricerca spunta una sfilza di indirizzi internet da perlustrare alla ricerca della ragazza perfetta, per una notte, una giornata o un intero week end.

Quelle di secondo livello preferiscono i giornali, che garantiscono una copertura maggiore. I giornali usano parole meno esplicite dei siti specializzati: “messaggi” si chiama la rubrica del Messaggero, “relazioni/ incontri” racchiude tutti gli annunci del genere (più di tremila) nel mega sito di Repubblica.

Italiane o straniere, cliccando sui loro nomi nei siti specializzati, appare un profilo completo di foto e breve descrizione dei servizi: giovane, alta, disponibile per il fine settimana, riceve in casa o è disposta a spostarsi in diverse città. Unico must in quasi tutti gli annunci è la richiesta di visibilità dei numeri telefonici: da vere professioniste delle cene “piccanti” vogliono avere a che fare con gente seria e non rispondono alle chiamate anonime. Vicky, Cinzia, Sofia, Masha, Cristina, Monica, Vanessa o Solidea, fanno un mestiere diverso da quello delle prostitute da strada, almeno nell’ottica comune.

Con una photogallery in pieno business style, l’annuncio di Edith su www.showescort.com è molto chiaro e dettagliato: «Bellissima modella italiana, sensuale, molto dolce, elegante, raffinata. Alta 175 cm – peso 56 kg – taglia 42. Elevatissimo livello. Rispondo dalle 9.30 alle 21.00 a numeri di cellulari visibili. (Se interssato alla pausa pranzo o primo pomeriggio, chiamami entro le 10.30). Incontro nelle città di Milano, Brescia, Desenzano, Verona, Piacenza, Tortona, Torino, Varese. Non ricevo – esclusivamente escort».

Sono le donne dei vizi privati e delle pubbliche virtù: fini, eleganti, dal fisico curato e con gusto nel vestire, ma offrono prestazioni di varia natura. Vendono il loro corpo, come le prostitute, ma amano farsi chiamare escort. I prezzi per averle variano a seconda dell’età, della bellezza e del giro di clientela: partono da una base di 50 euro l’ora, fino ad arrivare ai 300 circa. Per un tariffario degno di rispetto ci sono ovviamente i pacchetti che offrono un’intera serata a 450 euro, una cifra che può salire anche a mille euro se la compagnia si protrae per tutta la notte. Per godere un’intera giornata in loro compagnia il cliente voglioso deve essere disposto a sborsare un minimo di 650 euro, aspettandosi anche di tirarne fuori dal portafoglio 2000 se la scelta è ricaduta su una professionista del mestiere.

Fasciate nei loro boustier di pizzo le prostitute d’alto bordo hanno un book completo di scatti che lasciano poco all’immaginazione: Con qualche aiutino di photoshop il ritocco non si vede e tutte le ragazze sembrano bellissime. Se alcune rinunciano al seno in bella vista, non fanno mai sfuggire al visitatore del sito la possibilità di scegliere il lato b preferito, offrendolo in varie prospettive decisamente emblematiche della qualità del “prodotto”. Fanno intendere, ammiccano all’obiettivo, ma non c’è traccia dell’offerta sessuale specifica, per discutere di posizioni, fellatio o quant’altro bisogna parlare a voce, o meglio, passare ai fatti.

Su www.escortsuperstars.com Vicky scrive: «Le foto pubblicate sono verissime e recenti non c’è nessun trucco e nessun inganno, se desideri conoscermi incontrerai proprio la ragazza che vedi nelle foto. Ricevo a Bologna in un ambiente riservato ma posso spostarmi in altre città senza problemi. Se stai navigando su questo sito e stai guardando le mie foto è perché per te cerchi solo il meglio e desideri regalarti qualcosa di davvero esclusivo e di speciale. Per questo amo fare le cose con calma e senza fretta, cerco sempre di fare sentire a loro agio le persone che incontro e metto complicità e coinvolgimento in quello che faccio. Ora non ti resta che scoprirlo…». Conviene a Vicky mettere in chiaro le cose. Alcune colleghe fanno ricorso a programmi di photoshop, usano foto di altre più giovani e più belle, col rischio che un cliente deluso chiuda la porta e torni indietro.

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Ti aspetto, sembra dire. Se non è photoshop...

Nella galassia dei portali per accompagnatrici l’offerta è ampia, le ragazze proposte sono per tutti i gusti e le fantasie. Alcuni siti, come www.magicaescort.com presentano un elenco dettagliato regione per regione, ma le città più gettonate sono per la maggior parte Roma e Milano. Il portale www.escortforum.it in home page sotto il nome e la foto di ognuna delle giovani donne inserisce anche l’area di competenza: per esempio Hillary lavora solo a Lucca, Forte dei Marmi e Viareggio; Jennifer a Parma, Modena e Piacenza; Monicage solo a Genova. Poi ci sono quelle che, a seconda della stagione, vanno in tour per qualche settimana: Vittoria a Perugia, Nykoletta a Firenze, Nastia a Milano.

Il sito www.topclassescort.net , che si rivolge a una clientela più esigente e raffinata, si presenta così: «Le Escort sono di base in diverse città, ma, con adeguato preavviso, sono disponibili a raggiungervi ovunque vogliate. Potrete inoltre seguire i loro tour italiani ed europei, durante i quali faranno conoscere la loro cortesia e professionalità a chiunque voglia approfittare del loro passaggio.Top Class Escort vi fornisce anche preziose indicazioni su hotel di charme e ristoranti di lusso, auto di rappresentanza e beauty farm, viaggi e crociere da sogno, quali perfette cornici di magici incontri».

Uno di questi siti, per due domeniche di seguito, ha utilizzato un aereo che sorvolava il litorale romano con uno striscione legato alla coda sul quale era riportato il nome, www.romaescort.info.

Le escort dilagano sul web, ma prima che internet prendesse piede a trainare il mercato di annunci di accompagnatrici erano, e continuano a farlo ancora, i giornali locali, che fra un necrologio e un’inserzione di appartamenti in affitto, spesso dedicano pagine intere ai messaggi hot. Nel caso di alcuni giornali,  è possibile trovare quegli annunci solo nell’edizione cartacea, altri invece hanno educato l’utenza alla combinata carta + web.

Che si tratti di un mercato meno ricco lo dice la stringatezza del messaggi. Eccone alcuni del Messaggero: “Trans dea nera gigantesco strumento chiamami…”,  “Italianissima memorizza…[segue numero]“, “Non professionista tutta settimana chiamami”. Numerosi gli annunci di transessuali, moltissimi quelli di cinesi, tanto che, a contarli, sembrano l’indice di un predominio cinese nel mercato della prostituzione a Roma.

Tra gli annunci dell’Espresso, in questi giorni, domina la presenza di Sassari, con oltre 600 presenze. Ecco un esempio: “Dolce, sensuale, fantasiosa, prosperosa, divertente, spettacolare, ambiente climatizzato”.

La sinergia carta-web è assicurata anche da iniziative collaterali e indipendenti. Come segnala il blog campusanucios.com, «su escortforum.maggismodels.com è stata aperta una nuova sezione di recensioni escort, recensioni accompagnatrici, recensioni massaggiatrici dedicata a massaggiatrici presenti anche su quotidiani quali “Il Messaggero” (Roma) e “Secondamano” (Milano) oppure “Il Centro” (Pescara)».
Difficile quantificare l’entità del fenomeno “accompagnatrici”, non hanno una partita Iva, non pagano le tasse sulle loro prestazioni (né il prezzo paghato si può portare in deduzione), non si considerano “puttane” e soprattutto in pochi le considerano tali.

Regalano sogni a quell’Italia più o meno benestante che sta dall’altra parte del marciapiede, quella che si lascia andare al vizietto, senza avere bisogno di stare in coda in macchina, con le luci spente e il finestrino abbassato, per contrattare una notte di sesso. Quelle che i clienti più schizzinosi chiamano “battone” sono circa 30 mila per un business da 90 milioni di euro al mese, vivono nello sfruttamento, nell’angoscia della violenza e degli scarsi controlli igienici.

Le escort, invece, sono lì pronte: basta un colpo di clic per sceglierle e una telefonata per averle direttamente a casa. I siti web con i loro annunci pullulano in rete, aumentano di giorno in giorno, non temono la legge perché – come scrivono per la maggior parte in home page – si occupano di “offrire spazi web per annunci alle escort” ma non hanno alcun introito economico dalle prestazioni delle ragazze che capeggiano, con tanto di tette al vento, appena si accede alla pagina.

Il fascino delle cosiddette “battone” per alcuni però resta ineguagliabile, l’eccitazione della ricerca per strada non ha lasciato indenni nemmeno personaggi del cinema, della politica e dello showbusiness. Il vecchio mito del film “Pretty Woman”, quello della prostituta recuperata sul marciapiede che fa innamorare un ricco uomo d’affari come Richard Gere, ha colpito anche Hugh Grant che nel 1995 viene beccato in atteggiamenti inequivocabili in macchina proprio con una squillo di nome Divine Brown. Anche in Italia non mancano gli esempi: nel marzo del 2007 una sequenza di foto costò parecchio sudore al portavoce di Prodi, Silvio Sircana, sorpreso dai paparazzi mentre con la sua auto accosta un transessuale per strada.


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