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Etiopia in My Heart: diamo un’offerta per aiutare i bambini

BlitzQuotidiano mobilita i propri lettori per una iniziativa sull'Etiopia: obiettivo 75 mila euro per costruire un ospedale per i bimbi di questo Paese.

ADDIS ABEBA – BlitzQuotidiano mobilita i propri lettori per una iniziativa di cuore che riguarda l’Etiopia: l’obiettivo è quello di arrivare a 75 mila euro per costruire un ospedale per i bimbi di questo Paese africano. In Etiopia circa 50 bambini su 100 non possono andare a scuola. Aiutiamoli.

L’Etiopia è una terra straordinaria, culla della civiltà moderna, un paese in cui convivono culture diverse, grandi città e villaggi di fango, bellezze incredibili e terribile povertà. Ed è proprio la povertà la causa di una delle terribili piaghe che affligge questa terra: l’abbandono minorile.

I bambini di strada, che crescono spesso nella periferia della città, non hanno possibilità di istruzione e di aggregazione. La loro vita è segnata dall’impossibilità di conoscere, imparare, trovare risposte.

L’Associazione Etiopia in My Heart – nata il 13 gennaio 2014 a Piacenza, prefiggendosi finalità di solidarietà sociale con lo scopo quello di portare aiuto alle popolazioni in difficoltà dell’Africa ed in particolare favorire lo sviluppo integrale dei bambini in Etiopia per condurli a divenire cittadini responsabili del loro paese – ha bisogno del contributo di tutti noi per portare avanti il proprio progetto di costruire un asilo infantile a Soddo, città dell’Etiopia sud-occidentale.

L’asilo si comporrà di tre aule, due uffici ed un magazzino ma con le attuali risorse a disposizione potranno  costruire la prima aula e i locali accessori.

Un progetto fortemente voluto da Zewdinesh Begashaw Mamo, nata negli anni ’70 in Etiopia, nella capitale Addis Abeba. Anche lei bambina di strada, anche lei privata di un’educazione scolastica: “Portavo al pascolo le pecore e facevo lavori e piccole commissioni per i vicini: così mi mantenevo ed all’età di 10 anni finalmente riuscii a pagarmi la scuola. Sempre lavorando conseguii il diploma di maturità (per l’Italia la licenza di scuola media) e poi diploma breve di insegnante di scuola materna” – racconta Zewdinesh Begashaw Mamo che adesso vive in Italia, dove da nove anni lavora in una Casa Famiglia per persone diversamente abili, ma non ha mai abbandonato il suo vecchio desiderio di aiutare e sostenere i bambini più piccoli delle campagne etiopi.

Etiopia in My Heart ha già raccolto più di 20.000 euro ma per il completamento del progetto, in collaborazione con il Vicariato di Soddo, ne occorrono 75.000.

E’ possibile fare una donazione online di qualsiasi cifra direttamente sul sito www.ethiopiainmyheart.org e contribuire così alla costruzione della “Lalaa Felseta Mariaim School” e cambiare così la vita di un bambino.

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