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Gay, studio rivela: non fanno carriera a causa del timbro di voce

Gay, studio rivela: non fanno carriera a causa del timbro di voce

Gay, studio rivela: non fanno carriera a causa del timbro di voce

LONDRA – Gay e lesbiche, sul lavoro non accedono a cariche importanti a causa del suono della voce: è quanto emerge da uno studio dell’University of Surrey ed effettuato in Italia. I gay, secondo la ricerca, subiscono delle discriminazioni sul posto di lavoro a causa delle voci dal suono più femminile e lo stesso vale per le lesbiche la cui voce tende a essere rauca.

Nel corso di un esperimento, alcune persone eterosessuali hanno ascoltato la voce di omosessuali e sostenuto che dovrebbero essere pagati meno proprio per il timbro di voce diverso. I ricercatori dell’University of Surrey, hanno fatto ascoltare a 40 uomini etero la voce di omosessuali ed eterosessuali e contemporaneamente mostrato una foto di chi parlava.
I partecipanti non erano stati informati sull’orientamento s******e della persona che avrebbero ascoltato.

Successivamente, è stato chiesto loro di esprimere un’opinione sui candidati, per quanto riguardava l’idoneità a diventare amministratore delegato e quale la loro retribuzione mensile.
Chi ha correttamente identificato la voce di gay o lesbiche ha osservato che erano inadeguati al ruolo, per cui il timbro della voce è stato il fattore chiave che ha portato alla discriminazione. Possedere una voce “eterosessuale” o “lineare”, invece che “gay”,  ha indotto gli ascoltatori a pensare che fossero i candidati più adatti all’incarico lavorativo e meritassero uno stipendio più alto.

Per quanto riguardava le candidate lesbiche, gli ascoltatori hanno giudicato che la voce “mancasse di femminilità” e hanno ricevuto valutazioni più basse rispetto alle donne etero.
Fabio Fasoli, a capo dello studio, ha osservato:”I risultati dimostrano che il semplice suono della voce è sufficiente a far scattare degli stereotipi, emerge che nonostante tutto il lavoro per ridurre la discriminazione contro la comunità LGBT, le persone incasellano un individuo prima ancora di conoscerlo. Ed è evidente che nel lavoro e nella carriera, è un vero problema”.
In un altro studio, i partecipanti sono stati invitati ad ascoltare due voci e immaginare quali fossero i loro interessi.

Risultato: le voci omosessuali, secondo gli ascoltatori, erano meno interessate ad attività “tipicamente maschili”, tipo il calcio, e più interessate a quelle “tipicamente femminili” come la danza. Quando ai partecipanti di s***o maschile è stato chiesto se volessero conoscere chi aveva una voce “gay”, hanno risposto che avrebbero evitato.

Fasoli ha concluso che “il fatto più preoccupante dello studio è l’atteggiamento inconscio dei partecipanti: gli uomini etero eviterebbero di scegliere un gay come amico. Il che dimostra che, consapevoli o meno, nella nostra società c’è un livello inaccettabile di discriminazione nel confronti della comunità LGBT”.

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