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Gb. Addio alle strisce pedonali immortalate dai Beatles, ora semafori

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LONDRA, GRAN BRETAGNA – Addio alle strisce pedonali bianche e nere: icone mondiali rese ultrafamose dai Beatles sulla copertina di un loro Lp di successo. Le classiche ”zebre” degli attraversamenti pedonali sono state superate al giro di boa dei 60 anni.

Le campane a morto suonano dal Regno Unito dove vennero introdotte nel 1951 quando, con il boom dell’auto del dopoguerra, le vittime della strada erano salite a livelli di guardia.

Le strisce pedonali bianche e nere erano state ideate per un mondo piu’ lento e paziente, meno fulmineo e frenetico di quello odierno, per una societa’ in cui le persone avevano tempo le une per le altre e le dannate odierne diavolerie tecnologiche eramo molto di là da venire.

Sessant’anni dopo l’impazienza degli automobilisti le sta rendendo un residuo del passato, e oggigiorno quello che non serve più si butta.

In parte le ”zebras”se ne vanno – dove per inciso sono sempre state di molto più rispettate che non in Italia, dove chi attraversando sulle strisce credendo di essere al sicuro si sbaglia di grosso -   perche’ le multe per chi non si ferma davanti alle strisce sono in Gran Bretagna relativamente basse – circa 60 sterline a violazione contro, per esempio, fino a 2.000 in Belgio – in parte perche’ il britannico al volante molto spesso ritiene, anche lui, i tempi cambiano, facoltativo fermarsi davanti al bianco e nero.

Negli ultimi cinque anni in Gran Bretagna oltre mille strisce sono state abolite e molte altre sostituite con semafori e luci lampeggianti anche per via  di un aumento preoccupante di pedoni che vengono falciati sulle zebre: cinque uccisi l’anno scorso e 144 feriti contro i tre morti del 2006. ”Le strisce sono considerate inferiori rispetto al rosso”, ha constatato il capo della sicurezza stradale Andrew Hammond secondo cui ”nelle citta’ e nei villaggi del Regno i residenti premono perche’ si passi dalle strisce ai semafori”.

Hammond vede vede per loro ancora un ruolo in alcune aree poco trafficate di centri urbani: ”Possono aiutare la gente a attraversare senza fermare continuamente il flusso delle automobili. Ma in cittadine e piccoli villaggi stanno rapidamente avviandosi all’estinzione”. Secondo Stephen Gleister, della Rac Foundation, ”l’importante e’ escogitare il sistema piu’ sicuro, senza cadere vittima della nostalgia”.

Le strisce pedonali videro la luce il 31 ottobre di sessant’anni fa a Slough, nel Berkshire. Il Ministero dei trasporti aveva sperimentato con varie soluzioni visive, considerato il blu e il giallo, perfino il rosso e il bianco e alla fine optato per il bianco e nero come soluzione con il maggior impatto visivo. Le zebre divennero famose nel mondo nel 1969 quando i Beatles le fecero co-star della copertina dell’album Abbey Road che a sua volta aveva preso il nome dalla strada dello studio di registrazione della Emi a Londra usato dai Fab Four di Liverpool per registrare le loro canzoni.

Ma niente paura: le strisce di Abbey Road, meta da allora di pellegrinaggi ininterrotti di fan dei quattro insuperati menestrelli resteranno dove sono:  da un anno sono diventate monumento nazionale. E guai a chi le tocca.


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