Società

Iacchetti: quei “vaffa” di troppo da chi non può fare la morale

Iacchetti: quei "vaffa" di troppo da chi non può fare la morale a nessuno

Iacchetti: quei “vaffa” di troppo da chi non può fare la morale a nessuno

Iacchetti ci é ricascato. Dopo i “Vaffa” agli allora ministri Brunetta e La Russa, dopo quella pessima figura è ritornato alla carica e questa volta il suo moralismo da quattro soldi affonda il proprio colpo sulla visita del Papa a Milano.

“Milano e’ bloccata, e’ arrivato il Papa. L’Emilia Romagna e’ bloccata, e’ arrivato il terremoto ! Il Papa e’ andato alla Scala e stasera gli hanno suonato la Nona di Beehtoven, era seduto nel corridoio circondato dallo sfarzo di Cardinali Vescovi e signori e signore tra i più’ ricchi della città e non solo. Gesù non l’avrebbero nemmeno fatto avvicinare vestito come sarebbe stato.
Gesu’, sulle loro croci luccicanti, contro la sua volontà’.
In Emilia le Scale sono crollate e sotto c’e rimasta la povera gente, quella che ci rimette sempre, quella che la croce ce l’hanno sulle spalle da quando sono nati.
Il Papa sta a Milano e blocca tutto per 3 giorni, ancora nessuno riesce ad immaginare quanti soldi costano questi tre giorni alla città’ !! In Emilia i Pompieri, I Vigili del fuoco, i Volontari, hanno la faccia sporca e non dormono da una settimana e scavano per ridare la vita.
La Nona di Beethoven e’ finita ! Il Papa batte le mani, e tutti battono le mani al Papa. Che tristezza di paese!!”

Caro Iacchetti, premettendo che la visita del Papa a Milano non toglie soldi ai terremotati dell’Emila-Romagna, ma bensì porta un indotto di 58 milioni di euro, vorrei illuminarti su un piccolo dettaglio che probabilmente dall’alto della tua posizione di comico/attore ti é sfuggito: la Chiesa Cattolica ha donato alla popolazione colpita dal sisma 3 milioni di euro.
Ma io sono sicura, ne sono certa, anche tu avrai donato ai terremotati una parte dei tuoi lauti compensi che Berlusconi ti ha versato per le tue trasmissioni a Mediaset.
Perché nessuno avrebbe la faccia tosta di criticare qualcuno, di fargli la morale, quando poi é il primo a non muovere un dito in aiuto alle persone di cui si erge a paladino.
Perché nessuno accetterebbe la morale da una persona così.
Nessuno.

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