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Invidia, ricerca lo prova: è il tratto più diffuso tra gli esseri umani

LONDRA – “La gelosia è un mostro dagli occhi verdi” fa dire Shakespeare a Otello. E la gelosia spesso si accompagna con l’invidia, sentimento che a pochi piacerebbe pensare di possedere.

Ma alcuni psicologi hanno scoperto che spesso l’invidia è la ragione di alcuni comportamenti: invece di puntare a ciò che è meglio per tutti, delle persone pur di vedere, ad esempio, che il loro vicino si trovi in condizioni peggiori, sono disposte a rimetterci.

I risultati della ricerca, pubblicati sulla rivista Science Advanced, rivelano che il 30% dei 541 volontari testati erano disposti a perdere il premio più grande della lotteria e accontentarsi di uno minore, purché diminuisse la possibilità degli altri di vincere.

Descrivendo la personalità tipo degli invidiosi, i ricercatori affermano che “si comportano guidati dall’invidia, cercano considerazione, soffrono di mancanza di fiducia… Impediscono alle controparti di ricevere più profitto di loro anche quando, così facendo, diminuiscono il proprio potenziale profitto”.

Yamir Moreno, autore dello studio e professore all’Università di Saragozza, Spagna, afferma che:”i risultati vanno contro alcune teorie: quelle, ad esempio, che l’essere umano compie atti puramente razionali”.

Quasi il 90% delle persone, secondo la ricerca, può essere suddiviso in quattro temperamenti base per quanto riguarda l’approccio alla vita: ottimisti, pessimisti, fiduciosi e invidiosi.  Il tipo “invidiosi” è il più diffuso, quasi una persona su tre rientra nella categoria. Un 20% riguarda gli altri gruppi, mentre un 10% non può essere classificato; ossia personalità che gli psicologici definiscono “random”, persone incoerenti che hanno un approccio mutevole.

Nel corso dello studio, i ricercatori hanno utilizzato dei giochi per verificare se le persone desiderassero cooperare per ottenere un profitto più grande collettivo oppure muoversi da soli e riceverne uno minore.  Un computer ha analizzato le risposte poi raggruppate in quattro strategie di base.  In un gioco chiamato “Caccia al cervo” i giocatori sarebbero stati ricompensati con un biglietto della lotteria, con possibilità di vincere 40 euro.

A due persone è stato proposto di dare la caccia a un cervo o a un coniglio ed entrambi, per vincere, hanno puntato al cervo.  Se hanno invece scelto di cacciare un coniglio, cosa che potevano fare da soli, si sono assicurati il biglietto con un sorteggio. I tipi “invidiosi”, dato che non potrebbero sopportare l’idea che un’altra persona si muova meglio di loro, hanno dato la caccia al coniglio, anche se ciò ha comportato una ricompensa minore.