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Istituzioni, sfiducia Italia: solo il 7% crede al Parlamento, il 22% al Governo. Si salvano Polizia e Mattarella

Istituzioni, sfiducia Italia: solo il 7% crede al Parlamento, il 22% al Governo. Si salvano Polizia e Mattarella

Istituzioni, sfiducia Italia: solo il 7% crede al Parlamento, il 22% al Governo. Si salvano Polizia e Mattarella

ROMA – Istituzioni, sfiducia Italia: solo il 7% crede al Parlamento, il 22% al Governo. Si salvano Polizia e Mattarella. Alla semplice domanda “Qual è la tua fiducia nelle istituzioni?” gli italiani rispondono in maniera composita come è ovvio ma il risultato, preoccupante, è un coro fortissimo di rifiuto, non apprezzamento. Sfiducia.

Solo il 7,4% mostra di gradire l’operato del Parlamento. A salire, solo un italiano su 5 (22%) crede nell’operato del Governo. Uno su quattro (26%) si fida della Chiesa. Il 27,9% degli intervistati crede nello Stato. Il 39,8% ha fiducia nella magistratura, il 40,9% nell’Unione Europea. Tra i salvati, tra le istituzioni che hanno superato il 50% negli indici di apprezzamento, solo la Presidenza della Repubblica con il 51,2% e le Forze dell’Ordine con il 64,7%.

Il quadro che si ricava dall’ultima rilevazione di Community Media Research in collaborazione con Intesa Sanpaolo per La Stampa è quello di un paese che mostra di apprezzare le istituzioni che garantiscono sicurezza e stabilità. Ma il sentimento prevalente è quello della sfiducia.

San raffaele

È possibile calcolare un indice di fiducia che individua tre profili. Il gruppo prevalente è rappresentato dagli «esitanti» (48,5%): sono quanti esprimono una fiducia convinta verso alcune entità, ma sono molto scettici verso altre, realizzando così un gioco a somma zero. È interessante osservare come questo assieme sia in crescita rispetto allo scorso anno (+11,2%), denunciando così un miglioramento del clima generale. Il secondo gruppo è costituito dai «diffidenti» (44,1%) ed è composto da chi nutre una profonda sfiducia verso quasi tutte le istituzioni. Un novero di assoluto rilievo, ma in calo rispetto al 2016 (-8,2%). Largamente minoritario, invece, è l’insieme dei «fiduciosi» (7,4%) che attribuiscono a quasi tutte le entità una sicura fiducia, quota analoga al 2016 (-3,0%). (Daniele Marini, La Stampa)

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