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Italia, al Sud si muore prima. Colpa di povertà, sanità…

ROMA – Quali sono le regioni italiane in cui si vive più a lungo? Sono Veneto ed Emilia Romagna (dove, comunque, le aspettative di vita si sono ridotte rispetto al 2001). Al contrario, le regioni dove la longevità s’arresta prima sono la zona della Puglia tra Bari e Foggia, la Campania e la Sicilia.

È quanto emerge da uno studio pubblicato sul Journal of Epidemiology and Community Health, dove si mette in rilievo come nel Belpaese la vita media ha raggiunto 79,4 anni per gli uomini e 84,5 anni per le donne.

Le aree geografiche sono rimaste immutate, solo che, dopo dieci anni, anche nel nord-est il tasso di invecchiamento è diminuito, aumentando dunque il tasso di mortalità.

Secondo gli esperti “sono tanti i fattori che influenzano la longevità: la povertà, l’economia, il progresso, i geni, gli stili di vita, l’inquinamento e l’accesso alle cure sanitarie”. È probabile che i modelli osservati derivino da una combinazione di due tipi di determinanti della salute: la povertà, il che spiega la longevità bassa si trova in aree come l’Italia meridionale e zone post-industriali, e gli stili di vita non salutari (per esempio il consumo di tabacco o una dieta non bilanciata).