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Lady Diana: “Così affrontai Carlo e la sua amante”. Bufera per messa in onda suoi video privati

ROMA – Mandare in onda il documentario sulla vita di Diana che contiene confessioni private registrate venticinque anni fa in cui è la stessa principessa del Galles a parlare della sua vita privata con Carlo, sarebbe “oltraggioso”.

A chiedere a Channel 4 di rinunciare al suo progetto è una delle migliori amiche di Diana, Rosa Monckton, che – secondo quanto riferisce il Guardian – vuole cercare di fermare la diffusione del documentario, in programma per domenica 6 agosto a 20 anni dalla sua morte.

In quelle registrazioni anticipate in parte dal Daily Mail, l’allora principessa del Galles non faceva mistero della sua infatuazione per una guardia del corpo, delle discussioni con Carlo a proposito della sua amante e della richiesta di aiuto alla regina rimasta, pero’, senza risposta. L’amica intima di Diana non e’ la sola a non volere la diffusione di quei video privati.

Anche il fratello, Charles, il conte di Spencer, non appena era circolata la notizia alcuni giorni fa, aveva tentato di bloccare il progetto, ma senza risultati. Per Channel 4, si tratta di un'”importante fonte storica” che fornisce “un ritratto unico di Diana” in un “momento di riflessione del Paese sulla sua vita e sulla sua morte”.

Non la vede così Monckton, convinta che tutto ciò “non appartenga all’opinione pubblica. E’ una violazione della sua privacy e di quella sua famiglia”. “Non penso proprio che dovrebbero mandarlo in onda”, ha continuato, e “le registrazioni dovrebbero finire ai giovani principi”. Amica intima di Diana – era con lei in vacanza in Grecia due settimane prima del tragico incidente a Parigi il 31 luglio 1997 quando la principessa perse la vita – Rosa Monckton parla di quelle conversazioni tra Diana e Peter Settelen come una sorta di “terapia”.

“E’ stato molto sbagliato da parte di Settelen fare tutte quelle domande, ed e’ stato ‘naif’ da parte di lei acconsentire a rispondere, ma in ogni caso era come una terapia e la terapia dovrebbe restare privata”. Mandare in onda quel documentario, ha ribadito, sarebbe “un’intrusione” che farebbe male ai due figli di Diana, William e Harry.

Proprio i due principi, che nel 2007, in occasione del decennale della morte, non avevano aperto bocca, negli ultimi mesi hanno concesso diverse interviste mostrando un’attitudine diversa dal solito, più aperta e rivelatrice di dettagli anche personali.

Dieci giorni fa, hanno svelato in un’intervista all’emittente britannica ITV particolari della loro ultima telefonata con lei, il giorno prima del fatale incidente nel tunnel dell’Alma. Si trovavano nella tenuta scozzese a Balmoral a giocare con i cugini e furono frettolosi, una fretta che a vent’anni di distanza ancora li tormenta, come hanno candidamente confessato entrambi: “Se avessi saputo che era l’ultima volta che parlavo con mia madre, quante cose le avrei detto…”, ha raccontato alle telecamere Harry.

“E adesso guardando indietro è incredibilmente duro. Devo farci i conti per tutta la vita”. Una sincerità che forse ha fatto sentire autorizzati i vertici di Channel4 a rivelare le registrazioni. Adesso però, secondo fonti dell’entourage, i due fratelli sarebbero furiosi e rattristati dal progetto. E un ex portavoce della regina Elisabetta II, Dikie Arbiter, ha definito “vergognoso” che le registrazioni vengano rese pubbliche: “C’è’ un sacco di soldi che gira”.

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