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Masalanabo Modjadji , la “regina della pioggia” che a 18 anni sarà incoronata in Sudafrica

Masalanabo Modjadji , la "regina della pioggia" che a 18 anni sarà incoronata in Sudafrica

Masalanabo Modjadji , la “regina della pioggia” che a 18 anni sarà incoronata in Sudafrica

JOHANNESBURG – Masalanabo Modjadji  ha 12 anni e non è una ragazzina normale. Appena compirà 18 anni diventerà la regina della Balobedu, una tribù etnica che si trova nella provincia settentrionale di Limpopo. Masalanabo, come scrive Ndtv in un lungo articolo, sarà l’unica sovrana munita di poteri particolari come quello di provocare la pioggia.

Unica sovrana femmina tra tutti quelli del Sudafrica tradizionale, ossia che appartengono alle varie tribù che vivono nel paese, Masalanabo sarà incoronata tra circa 6 anni in quanto unica figlia dell’ultima regina morta nel 2005. La ragazzina vive in un sobborgo di Johannesburg e non rilascia dichiarazioni. Per lei parla il suo tutore Mathole Motshekga.

La giovane, dopo scuola torna a casa in una berlina normale. Si cambia e indossa l’abito tradizionale in bianco e nero accompagnato da una fascia multicolore in testa. Si siede in silenzio accanto al suo tutore e lo ascolta sorridendo. “Lei sa che questa è la sua posizione data dalla nascita. Lei sa di non poter fare le cose in fretta”, ha detto Motshekga, che descrive la bambina come l’unica “rappresentante terrena della dea della pioggia”.

San raffaele

Masalanabo siederà sul trono della dinastia nel suo villaggio ancestrale di Modjadjiskloof che si trova nella fertile valle di Molototsi, a 400 chilometri a nord di Johannesburg. Si tratta di una monarchia che ha avuto origine nel sud-est dello Zimbabwe, e che è stata governata da donne per oltre 200 anni.

Sua madre è stata la prima regina in grado di saper leggere e scrivere. Sapeva anche parlare inglese, conosceva l’informatica ed era la prima ad aver guidato una macchina. L’anno scorso – dopo una lunga campagna, e una disputa di successione – la regina Balobedu è stata ufficialmente riconosciuta dal diritto sudafricano per la prima volta da quando è stata abolita l’apartheid. Quando compirà 18 anni, la sua famiglia reale si potrà costituire e potrà essere coinvolta in alcune decisioni dal governo centrale. Così ha infatti deciso la nuova Costituzione democratica approvata in Sudafrica nel 1996, che ha visto il riconoscimento dei governanti delle tribù che vivono all’interno del Paese.

“Per la prima volta nella storia del Sud Africa, abbiamo i reali delle tribù tradizionali legalmente accettati”, ha detto ancora Motshekga. Masalanabo, che ha incontrato il presidente Jacob Zuma, ha amici ed usa social media. Ora si sta anche preparando a trovare il giusto modo per bilanciare il suo doveri regali con la vita di tutti i giorni. La giovane sovrana ha anche un fratello maggiore che studia all’università. E’ detta la regina della pioggia per il fatto che la sua tribù, secondo la tradizione, è in grado di chiamare la pioggia attraverso un rito in cui si utilizza una mucca, della birra tradizionale e si balla nel cortile del palazzo reale. Si balla e si cantano alcune canzoni divine e si chiede agli antenati la pioggia e alcune cose che si desiderano per il prossimo anno, spiega l’antropologo culturale Fathuwani Mulovedzi.

I capi tradizionali non hanno alcun potere formale in Sudafrica pur esercitando ancora una discreta influenza. Lo Stato li finanza e permette loro di mantenere stili di vita che consistono in palazzi reali e matrimonio multipli (quando i reali sono uomini). In questo caso, “La regina della pioggia” è vista dalla sua comunità e non solo come “una persona sacra”, racconta David Copland, un altro antropologo culturale  che lavora per la Wits University . Tra tutte i reali delle tribù tradizionali del Sudafrica quindi, Masalanabo Modjadji è vista come una monarca speciale che appartiene ad una delle più intriganti e rispettate tribù tradizionali del Sudafrica.

 

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