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Ora legale domenica 26 marzo 2017: quando spostare le lancette

Ora legale domenica 26 marzo 2017: quando spostare le lancette

Ora legale domenica 26 marzo 2017: quando spostare le lancette

ROMA – Torna l’ora legale. Il consueto cambio dell’orario sarà nella notte tra sabato 25 marzo e domenica 26 marzo. Alle 2 di notte dovremo impostare il nostro orologio alle 3. Ciò vuol dire che tutti dormiremo un’ora in meno ma guadagneremo un’ora di luce in più.

Un provvedimento che ha un impatto positivo anche sull’ambiente: con l’allungarsi delle giornate si riduce il consumo di energia elettrica e di conseguenza anche l’emissione di anidride carbonica. È possibile però avvertire anche qualche piccolo disagio, come l’aumento dello stress, della fatica e del malumore.

L’ora legale è stata reintrodotta in Italia nel 1966, dopo la pausa di venti anni dal 1920 al 1940, con l’obiettivo di risparmiare a livello energetico sull’illuminazione elettrica. In origine, nel 1916, l’introduzione era legata ad una misura d’emergenza di guerra.

Dormendo un’ora in meno, “il rischio è anche quello di alzarsi vedendo aumentati alcuni dolori cronici come il mal di schiena – afferma il professor Alessandro Napoli del Dipartimento di Scienze Radiologiche dell’Università La Sapienza di Roma -. Meno sonno significa infatti meno riposo per i muscoli, di conseguenza, la possibilità che la colonna vertebrale possa non lavorare correttamente. E’ infatti stato dimostrato da alcuni studi che la maggior parte dei mal di schiena, circa il 50%, comincia proprio in questo periodo della giornata, quando conviene fare più precauzione sia con gli sforzi sia con le posizioni scorrette”.

Prosegue Napoli: “Una cosa che non molti sanno, poi, è che al mattino appena alzati siamo più alti di 1-2 centimetri rispetto alla sera quando siamo andati a letto: questo succede perché la colonna vertebrale, oltre che essere fatta da ossa, le vertebre appunto, è costituita anche dai cosiddetti dischi intervertebrali, degli ammortizzatori idraulici frapposti tra le singole vertebre. Al mattino i dischi sono pieni di acqua, che espellono in gran parte sin dalle prime ore della giornata; i dischi poi si riempiono nuovamente durante la notte, provocando la crescita mattutina, ma causando anche una messa in tensione di tutte le strutture della schiena. Al mattino le strutture entrano in qualche modo in tensione: ecco quindi spiegato perché siamo in generale più rigidi con la schiena, perché se restiamo a letto di più ci viene mal di schiena e perché al mattino la nostra schiena è più delicata”.

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