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Ossa per costruire case: pro e contro

ROMA – Se oggi utilizziamo cemento e acciaio per costruire le città, in futuro le ossa potrebbero diventare un materiale per le nostre case.

Città come Londra, ad esempio, hanno bisogno di trovare altri modi per sostenere la popolazione in continua espansione, mantenendo però le emissioni di carbonio sotto controllo.

Le aree urbane hanno carenza di spazi, è indispensabile costruire palazzi più alti che possano ospitare sempre più persone, usando materiale sostenibile che non sia cemento o acciaio.

E la soluzione potrebbe essere proprio nell’utilizzo di ossa artificiali, progettate per l’auto guarigione. Acciaio e cemento hanno un grande impatto sull’ambiente, in quanto responsabili di un decimo delle emissioni di carbonio mondiali.

Prima di arrivare sul posto dove verranno utilizzati, entrambi i materiali devono essere trattati a temperature elevatissime, il che vuol dire che nel corso del processo si utilizza parecchia energia.

“Solo perché i nostri palazzi sono costruiti interamente in cemento e acciaio, non vuol dire che dovremmo farli tutti così”, afferma Michelle Oyen dell’ università di Cambridge, dipartimento d’ingegneria.

“Gli standard di costruzione che ha in mente un ingegnere riguardano cemento e acciaio, ma la scoperta di un nuovo materiale rivoluzionerebbe totalmente l’industria”.

Al contrario di alcuni ricercatori, che vogliono trovare il modo di produrre cemento e acciaio in maniera più efficiente, Oyen si vede orientata verso risorse naturali e in laboratorio ha realizzato dei campioni di ossa artificiali, che potrebbero essere usati per costruire del materiale.

Un osso si rompe raramente e ha comunque la proprietà di guarire in totale autonomia, cosa che gli ingegneri stanno cercando di riprodurre nei materiali sintetici.

Gli scienziati potrebbero aver trovato la soluzione in due materiali artificiali, che uniti diventano molto resistenti. Le ossa artificiali, unite al guscio d’uovo formano dei componenti minerali che vengono “modellati” direttamente in collagene, una proteina abbondante nel mondo animale.

Un altro materiale naturale che potrebbe tornare in auge è il legno, risorsa rinnovabile al contrario di cemento e acciaio.

“Riprodurre edifici in legno avrebbe un impatto migliore sull’ambiente, in quanto un palazzo di cemento e acciaio crea traffico. In altre parole, se un palazzo di cemento ha bisogno di cinque camion per essere costruito, per quello di legno ne basta uno”, afferma la Oyen.


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