Blitz quotidiano
powered by aruba

Penne Bic, ecco a che cosa serve il foro nel tappo

ROMA – Bic, il buco sul tappo a che cosa serve? Come per il taschino dei jeans Levi’s, che originariamente era stato creato per contenere l’orologio dei cowboy o persino le piccole pepite dei cercatori d’oro, anche il forellino che c’è sul cappuccio delle penne a sfera più famose ha il suo perché.

A spiegarlo è la stessa sul proprio sito:

“In aggiunta all’aiuto per prevenire perdita nella penna, tutti i cappucci BIC® osservano le norme internazionali di sicurezza che tentano di minimizzare il rischio di incidenti di bambini che potrebbero inalare o ingoiare i cappucci delle penne. Alcuni di questi cappucci ventilati, come quello usato per la BIC® Cristal®, hanno un piccolo buco alla sommità per osservare le esistenti norme di sicurezza”.

In altre parole, quel forellino dovrebbe evitare il soffocamento nel caso il tappo della penna venisse ingoiato.

Le penne Bic vennero inventate nel 1945 dal francese Marcel Bich. Cinque anni più tardi il signor Bich presentò la sua penna a sfera e la chiamò BIC, senza la h finale per evitare spiacevoli interpretazioni di un’eventuale pronuncia del nome all’inglese (in inglese, infatti, Bich ha lo stesso suono di bitch, ).

Bich ottenne i diritti di brevetto dall’inventore argentino-ungherese László József Bíró (l’inventore della biro, che però morì povero) migliorando il metodo di produzione.

La penna a sfera per eccellenza venne presentata ufficialmente a Buenos Aires, in Argentina, dove risiedeva Biró.


TAG:

PER SAPERNE DI PIU'