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Principessa Margaret, grande snob: “Si sentiva più regina di Elisabetta”

Principessa Margaret: "Nonna Mary troppo ordinaria". Nuova biografia sorella Elisabetta

La Principessa Margaret

LONDRA – Più grandiosa della regina Elisabetta e più rude del principe Filippo: la principessa Margaret voleva che gli amici la chiamassero “madame” e riteneva che la nonna Mary fosse un po’ ordinaria. La nuova biografia sulla sorella della regina Elisabetta “Ma’am darling: 99 glimpses of princess” di Craig Brown, di cui il Daily Mail pubblica un estratto, racconta la vita, anche molto movimentata, della principessa.

La nascita, nel 1930, fu salutata con 41 colpi di fucile a salve. Di se stessa, per mantenere le distanze nel corso di una conversazione, diceva:”Sono unica. Figlia di un re e sorella di una regina”.

Era in grado di gelare una persona con il solo sguardo, scrive Brown. Ovunque arrivava sempre in ritardo e “nessuno va via fin qui quando non concedo il permesso”. Quando una donna incinta cercò una sedia, disse:”Nessuno deve sedersi prima che lo faccia un reale”.

La principessa Margaret pensava che sua nonna, la regina Mary, fosse un po’ ordinaria: figlia di un duca tedesco, aveva sposato un re ma non possedeva sangue reale di prim’ordine. Anche la regina madre Elisabeth, figlia di un conte scozzese, era guardata nello stesso modo, trattata dall’alto in basso. “Sono abituata”, sospirava paziente la regina madre. I figli dovevano chiamarla “principessa Margaret” e mai mamma. Un giorno l’attore Sir Derek Jakobi le offrì l’accendino e lei commentò: “Non accendi la mia sigaretta, caro”.

L’acqua doveva essere Malvern e non del rubinetto, il whisky soltanto Famous Grouse. Non aveva, dunque, un carattere facile ma il suo atteggiamento è facile da interpretare: cercava di essere importante, la sorella lo era e lei no, osserva Brown. In qualsiasi parte del mondo si trovasse, Margaret si spostava con una Rolls-Royce con uno speciale adattatore così che seduta sembrasse più alta e chiedeva una scorta di motociclisti ed elicotteri del Governo.

Il libro di Brown, scrive il Daily Mail, non vuole essere un’aspra critica ma pietà. Considera la principessa una figura patologicamente solitaria, mai felice. Da bambina, il suo modo di comunicare era il capriccio. La sua tata, Crawfie, è stata bandita dopo aver pubblicato dei racconti su alcune riviste americane, riguardanti “le principessine”. Mai più nemmeno gli auguri a Natale e quando nel 1988 è morta “nessuno ha visto corone da parte della famiglia reale”. E’ nota la travagliata storia con l’amore della sua vita: Margaret non potè sposare il capitano Peter Townsend, non solo perché era divorziato ma aveva 16 anni di più. Townsend aveva figli della stessa età di Margaret.

In ogni caso, la principessa non avrebbe mai rinunciato ai diritti reali e di fatto, prese una decisione pragmatica. Senza alcun ruolo reale nella vita, Margaret credeva di poter immergersi nello scintillante mondo dei bohémien, mescolarsi con gli artisti che pensava le piacessero. Non fecero nient’altro che ridacchiare alle sue spalle. Brown, dopo aver scavato nei diari di Andy Warhol, Roy Strong, Cecil Beaton e James Lees-Milne, osserva che in questo senso si erano dati molto da fare. “Una nanerottola cattiva”, tra i commenti trovati da Brown o ancora “grassa, brutta, bellicosa, libidinosa e disgustosamente priva di gusto, ecco la principessa Margaret”, la breve annotazione di Alan Clark.

In questo contesto, incontrò Antony Armstrong-Jones, il futuro Lord Snowdon, un fotografo del jet-set, descritto da Auberon Waugh come “un nano gallese con predisposizioni artistiche”. Brown descrive Snowdon come il marito psicopatico nel film “Angoscia” di George Cukor che tormentava deliberatamente la moglie. Tradì Margaret con donne e uomini e gli piaceva scriverle biglietti del tipo: “Sembri una manicure ebrea” o “ti odio”.

Tra loro forse c’era un gioco sessuale sadomasochista? La principessa cercò conforto dall’attore Peter Sellers, felice che i suoi seni fossero come quelli di Sophia Loren. C’era anche un giardiniere e un cantante pop, il cui album come debuttante aveva registrato una vendita di 13 copie: Roddy Llewellyn. Era rimasto con la principessa nella sua villa a Mustique. Da giovane, Margaret era “bella, piccolina e formosa” ma con l’età diventò sciatta, con uno sguardo alla “Minnie”, la fidanzata di Topolino. A causa di un incidente in bagno subì gravi ustioni ai piedi che danneggiarono la mobilità, ebbe diversi ictus e morì, senza compianti, nel 2002. Quando è stata cremata a Slough, non c’era folla lungo il percorso.

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