Società

Rapporti intimi, sono sempre meno: ecco perché gli adulti li evitano

Rapporti intimi, sono sempre meno: ecco perché gli adulti li evitano

Rapporti intimi, sono sempre meno: ecco perché gli adulti li evitano

LONDRA – I rapporti a letto hanno un forte impatto su molti aspetti del benessere: è uno dei bisogni fisiologici fondamentali, alimenta la nostra identità ed è un elemento centrale della nostra vita sociale. Ma milioni di persone, scrive il Daily Mail, trascorrono almeno una parte dell’età adulta a evitare rapporti. Il rischio? Vergogna, bassa autostima, angoscia: sia per chi evita di fare l’amore che per il partner, che si sente rifiutato.

Sebbene la società si concentri molto sul praticare sesso, non si sa altrettanto sul fatto di evitarlo. Shervin Assari, psichiatra all’University of Michigan, ha scoperto che eludere quello che accade sotto le lenzuola influenza molti aspetti del benessere:

“Le persone lo evitano per diversi motivi, alcuni dei quali tuttavia possono essere facilmente affrontati”.

Più si fa, meglio è! Le persone che hanno rapporti di frequente, hanno più autostima, si sentono soddisfatte della vita e della sua qualità. Al contrario, avere pochi rapporti o eluderli del tutto, è collegato a problemi psicologici, ansia, depressione, difficoltà nelle relazioni.

Alcune ricerche, scrive lo psichiatra, confermano che in genere sono le donne a evitarli. Fino al 40% di donne lo elimina dalla propria vita per un po’ di tempo; dolore durante il rapporto e bassa libido sono i due problemi principali.

Le differenze di genere cominciano presto. Sono più le adolescenti a non praticare rapporti, rispetto ai coetanei. Tra le motivazioni, c’è anche l’abuso nel corso dell’infanzia ma non solo: le donne incinte temono l’aborto spontaneo o danni al feto ma alcune rifiutano i rapporti anche per mancanza d’interesse e stanchezza.

E l’uomo? I motivi si nascondono nelle disfunzioni erettili, malattie croniche e la mancanza di opportunità. In testa alla classifica i problemi di salute. Dalla ricerca svolta da Shervin Assari, riguardante uomini e donne, i problemi di salute costituiscono il motivo principale per cui si evita di praticarlo.

I pazienti con malattie cardiache, ad esempio, spesso evitano i rapporti intimi perché hanno paura di un infarto. Altre ricerche hanno dimostrato che il fatto riguarda anche persone che hanno subìto un ictus. Il dolore cronico è un altro fattore: diminuisce il piacere dell’atto sessuale e ha un impatto sulla persona poiché limita le posizioni.

Il diabete e l’obesità portano a ridurre l’attività sotto le lenzuola. Negli uomini, il diabete accelera il declino sessuale di ben 15 anni. Inoltre, l’obesità e la conseguente pessima immagine che si ha del proprio corpo, rovinano l’intimità. Disturbi della personalità, dipendenza e abuso di sostanze e cattiva qualità del sonno, ugualmente hanno un ruolo importante nell’interesse e nelle abilità sessuali.

Molti farmaci, come antidepressivi e ansiolitici, riducono la libido e l’attività sessuale e, di conseguenza, aumentano il rischio di eludere i rapporti. Infine, livelli bassi di testosterone per gli uomini e bassi livelli di dopamina e di serotonina negli uomini e nelle donne possono avere un ruolo non indifferente.

Fattori sociali, emotivi e le loro conseguenze

Per entrambi i sessi, la solitudine riduce la quantità di tempo trascorso con altre persone, l’opportunità di interagire e l’intimità. Chi conduce una vita solitaria, a volte sostituisce le relazioni sessuali reali con la pornografia, che nel tempo influisce negativamente sulle prestazioni sessuali.

Molti anziani non lo fanno perché si vergognano o provano sensi di colpa o, semplicemente pensano che siano “troppo vecchi per farlo”. Tuttavia, sarebbe sbagliato supporre che gli anziani non siano interessati ad avere rapporti intimi.

Quale la soluzione?

Poche persone parlano con il loro medico dei problemi sessuali; almeno la metà delle visite non riguardano le questioni sessuali, afferma lo psichiatra. L’imbarazzo, fattori culturali e religiosi, e la mancanza di tempo, possono indurre alcuni medici a evitare di parlare della vita sessuale del paziente, creerebbe troppa intimità, mentre altri pensano che richieda troppo tempo.

Eppure i pazienti potrebbero beneficiare di un piccolo aiuto. Per fare un solo esempio, chi soffre di artrite e dolori alla schiena, avrebbe bisogno di maggiori informazioni da parte del medico curante, sulle posizioni da assumere nel rapporto sessuale, così da evitare il dolore. La cultura del “non chiedere, non rispondere”, dovrebbe essere sostituita da “Chiedere e rispondere”.

To Top