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Razzismo già dalla culla: a 6 mesi i neonati sviluppano i pregiudizi razziali

Razzismo già dalla culla: a 6 mesi i neonati sviluppano i pregiudizi razziali

Razzismo già dalla culla: a 6 mesi i neonati sviluppano i pregiudizi razziali

LONDRA – Fino ad oggi si pensava che i bambini sviluppassero pregiudizi di razza durante l’età prescolare, ma un nuovo studio suggerisce che il razzismo nasca già nella culla. I ricercatori hanno scoperto infatti che i bambini iniziano a percepire la differente razza già da neonati, tra i 6 e i 9 mesi di vita, come spiega il Daily Mail.

Secondo la ricerca, sarebbe positivo far entrare il prima possibile il bambino in contatto con persone di razze differenti, prima che i problemi possano aggravarsi; gli studi sono stati condotti da diversi ricercatori presso l’Ontario Institute for Studies in education (Oise) e presso l’Università di Toronto, tra i loro collaboratori anche ricercatori provenienti dagli Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Cina. Lo scopo della ricerca era quello di poter dimostrare che esistono pregiudizi razziali anche tra i neonati, come ha spiegato il dottor Kang Lee, professore presso l’Istituto Jackman OISE del Child Study:

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“I risultati di questi studi sono importanti per molte ragioni e mostrano che i pregiudizi basati sulla razza compaiono già intorno alla seconda metà del primo anno di un bambino”.

Durante il primo esperimento, la squadra ha avuto bambini da tre a 10 mesi di età hanno ascoltato clip musicali e poi guardato una sequenza di video che ritraggono adulti di sesso femminile con un’espressione facciale neutra. I bambini hanno partecipato ad una delle quattro combinazioni volto-musica: musica felice seguita da volti della stessa razza, musica triste seguita da volti della stessa razza e infine musica allegra seguita da razza opposta e musica triste con razza opposta.

Il team di ricercatori ha così potuto osservare che i bambini, dai sei ai nove mesi di età, guardavano per più tempo volti della stessa razza quando combinati con musica felice, in contrasto con la musica triste. Nel secondo esperimento i ricercatori hanno voluto capire quanto i bambini siano influenzati dai propri genitori per quanto riguarda razze uguali e diverse attraverso la visione di video.

Gli scienziati hanno mostrato a un gruppo di neonati tra i sei e gli otto mesi di età una donna che dirigeva lo sguardo in direzioni diverse: in alcune, appariva un animale nella direzione osservata dalla donna, mentre in altre compariva dove la donna non stava guardando. I risultati hanno evidenziato che i neonati indirizzavano il proprio sguardo a seconda del proprio vicino e “compagno di razza”, suggerendo che siano influenzati dal pensiero adulto.

“E’ stato molto importante capire che i neonati imparano dalle persone che hanno più vicine e con le quali passano maggior tempo”, ha spiegato Lee Xiao, spiegando che i genitori possono prevenire i pregiudizi razziali facendo, ad esempio entrare in contatto, i bambini con persone di razze differenti.

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