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Sara Mariucci, misteri e guarigioni “miracolose” sulla tomba della bimba

Sara Mariucci, misteri e guarigioni "miracolose" sulla tomba della bimba

La mamma di Sara Mariucci ospite del programma “La vita in diretta”

GUBBIO – Un altro presunto miracolo nel nome di Sara Mariucci, la bimba originaria di Gubbio (Perugia) rimasta fulminata mentre giocava su una giostra in Calabria il 5 agosto 2006. In base a quanto riferito dal Corriere dell’Umbria, una donna è convinta che suo figlio malato sia guarito dopo aver pregato nella chiesa di San Martino in Colle, dove si trova la tomba di Sara, la cui morte è legata a una serie di eventi misteriosi e al culto della Madonna Morena. Si contano altri 5 casi di persone che ritengono di essere state miracolate dalla bimba.

Ma perché proprio la Madonna Morena? Il giorno del funerale della piccola, la madre Anna disse che la figlia, la sera prima di morire, le aveva raccontato di aver conosciuto “un’altra mamma”, molto più buona di lei, che si chiamava Mamma Morena. Poco dopo si scoprì che in Bolivia si venera una Madonna Morena, le cui festività si concludono proprio tra il 5 e 6 agosto. Il nonno di Sara, Palmiro, ha inoltre raccontato:

“Qualche settimana dopo la morte di Sara, era la fine di agosto, mi sono accorto che nel mio uliveto era nato uno strano fiore di colore bianco, mai visto prima. L’ho fatto analizzare dall’Istituto di Botanica dell’Università di Perugia, era uno stramonio, originario del Sudamerica, molto comune in Bolivia, dove si venera la Madonna Morena, la mamma più buona. Da quella volta ogni anno nel nostro uliveto fiorisce il fiore bianco di Sara”.

Per la famiglia di Sara e per molti fedeli che arrivano da ogni parte d’Italia si tratta di un “segno” che collegherebbe la morte della bimba a quella Madonna. Ci sono poi i racconti dei testimoni che parlano di eventi inspiegabili legati al loro pellegrinaggio sulla tomba della giovane. Due mamme in stato interessante, entrambe malate, per i medici avrebbero dovuto abortire. Dopo aver pregato dove è sepolta la piccola, hanno portato a termine le loro gravidanze.

Un giovane sacerdote del Congo ricoverato in ospedale in pericolo di vita dice di essere guarito dopo aver baciato un oggetto appartenuto a Sara. C’è poi il caso di una bimba malata di tumore al cervello, in principio inoperabile, ma poi guarita in seguito a un intervento conclusosi positivamente, successivo alla sua preghiera sulla tomba di Sara. Un’altra donna, con un tumore maligno, due giorni prima di operarsi ha pregato per la piccola. La sua guarigione è ritenuta inspiegabile dai medici che l’hanno seguita. Non vi è alcuna prova scientifica che giustifichi la definizione di miracolo per queste guarigioni, ma tanto basta ai fedeli che continuano a recarsi nella chiesa di San Martino in Colle.

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