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Streghe bambine di Albenga: in arrivo un “tour del mistero”

SAVONA – Le “streghe” bambine di Albenga, inquietanti scheletri ritrovati nell’Area Archeologica di San Calogero, all’esterno della città murata di Albenga (Savona), potrebbero presto diventare una delle attrazioni turistiche preferite dagli appassionati di magia nera e paranormale. Come? Attraverso la creazione di un “ghost tour”, un tour del mistero, che comprenda anche luoghi limitrofi, non estranei a leggende occulte e superstizioni. L’idea è stata lanciata lo scorso 2 settembre, nel corso di una serata dedicata a misteri e superstizioni, nell’ambito della “Rassegna dei Libri di Liguria”, a Peagna (Savona).

Le streghe bambine sono sepolte seguendo modalità un tempo riservate a persone temute dalla comunità di cui facevano parte. La prima è stata ritrovata a faccia in giù, in una fossa più profonda rispetto alle altre, come a voler ostacolare il suo “ritorno in vita”. L’altra è stata bruciata viva e ricoperta con grosse lapidi di pietra. La sepoltura della prima risale probabilmente alla fine del XV secolo, mentre quella della seconda al periodo tra la fine del Cinquecento e la metà del Seicento.

“Le idee che uniscono studi scientifici a intrattenimento sono molto interessanti – ha detto il vice sindaco Riccardo Tomatis, secondo quanto riportato dal Secolo XIX – Le streghe bambine possono essere una risorsa per la nostra città, con l’appoggio degli archeologi che le hanno ritrovate”.

Oltre al complesso di San Calogero, Albenga offrirebbe altre attrazioni per il ghost tour. C’è la taverna “Baxadonne”, dove  leggenda vuole sia stata rinchiusa una strega e poi anche il “Caruggio delle bazure”, il vicolo delle streghe.


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