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Thailandia, ritirarsi da pensionato: quanto costa la vita

ROMA – La Thailandia è la meta esotica preferita dai pensionati italiani. I più mondani prediligono le mete del jet set, vedi Phuket (dove vivono 350 pensionati italiani), o Pattaya. Ma anche chi vuol fuggire dalle folle dei vacanzieri può trovare riparo in oasi come Koh Tao, isola incontaminata ma dotata di infrastrutture affidabili. Ovunque, grazie ai prezzi contenuti, si può vivere con una piccola rendita e godersi alla grande la pensione.

Come scrive Ugo Bertone su Libero Quotidiano,

per vivere bene mille euro al mese bastano ed avanzano. I prezzi delle abitazioni sono contenuti. Per 38 mila euro si può comprare una villetta monofamiliare vicina alla spiaggia; 40-80mila euro per un appartamento in residence; 150mila euro per una villa di 150 metri quadrati con giardino di 400 metri; 50mila euro per un terreno edificabile di 1.500 metri, vista mare (si paga una tassa annuale di proprietà dello 0,1%).

Per affittare (al mese) servono 80-100 euro per un appartamento in palazzina; 300 euro per una villetta e 600 euro per un appartamento in residence con piscina. Per mangiare in un buon ristorante servono dai 3 ai 10 euro. Mentre per comprarsi una camicia o un paio di pantaloni non si spendono più di 5 euro e la bolletta media supera di poco i 10 euro. Il costo di una baguette è di 0,50 centesimi e quello di un litro di benzina è fermo sulla soglia degli 0,80 centesimi di euro.

Sono già molti anni che l’Italia e la Thailandia hanno firmato e ratificato un accordo contro la doppia tassazione. Ugo Bertone su Libero spiega che

si può far richiesta di accredito in Thailandia dell’importo lordo dell’assegno previdenziale maturato in Italia che poi verrà tassato secondo il trattamento fiscale thailandese. Che nenache a dirlo è decisamente più vantaggioso.