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Vini, 130 trattamenti chimici su quelli francesi

ROMA – Il settimanale transalpino Le Canard Enchaine ha svolto una indagine sulle 362 etichette AOC (corrispondenti alle nostre DOC) per scoprire che nella stragrande maggioranza dei casi i vini vengono sottoposti, nel processo di lavorazione in cantina che precede l’imbottigliamento, ad almeno 130 trattamenti chimici.

Vanno dallo zolfo al ferro, dalla gelatina alla colla di pesce, dal ferro-cianuro al potassio. Sono gli stessi disciplinari a consentire l’utilizzo di una settantina di sostanze chimiche. Per esempio il solfito di ammonio, che favorisce lo sviluppo dei lieviti; l’ureasi, una proteina che riduce la percentuale di urea nel vino; la gelatina alimentare, la colla di pesce che serve a ridurre il tasso di acidità; il solfato di rame indispensabile per ridurre il cattivo odore e, ancora, la gomma arabica. E l’ elenco continua con lo zucchero, lo zolfo, il ferrocianuro di potassio, sostanza pericolosa da utilizzare con estrema attenzione, per ridurre la percentuale di ferro, di rame e di altri metalli pesanti.

Come riporta il quotidiano Italia Oggi, nel nostro Paese le etichette DOC e DOP sono 403. Forse, l’unica differenza è che nessuno ha mai condotto una indagine tanto approfondita quanto quella del settimanale francese.


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