Società

Violino di Benito Mussolini era di Antonio Vivaldi: la scoperta di due musicologi italiani

Violino di Benito Mussolini era di Antonio Vivaldi: la scoperta di due musicologi italiani

Violino di Benito Mussolini era di Antonio Vivaldi: la scoperta di due musicologi italiani

ROMA – Dietro al violino di Benito Mussolini si nasconde una grande scoperta. Due musicologi italiani sono infatti riusciti a scoprire che il prezioso strumento donato a Mussolini era in realtà del grande compositore Antonio Vivaldi. Lo studio è stato condotto da Roberto Allegro, direttore dell’Orchestra da Camera Italiana “Antonio Vivaldi”, e Vittoria Aicardi, musicologa e direttore artistico della “Settimana Vivaldiana Nazionale”.

La ricerca è stata lunga, scrive l’Adnkronos, ma i due sono riusciti a provare attraverso le cronace dell’epoca che proprio il violino regalato nel novembre 1930 a Mussolini era in reltà quello del grande compositore. I due ricercatori hanno concentrato la loro attenzione sulle composizioni manosccritte di Vivaldi e fondamentale è stato un articolo di giornale del 1930:

“Fondamentale per la conferma della scoperta è stato un articolo apparso su “La Stampa” di Torino del 27 novembre 1930 (alla pagina 6) intitolato ‘Il bibliotecario della Nazionale ricevuto dal Capo del Governo’, che i due hanno ritrovato durante le ricerche e che recita: “Ci telefonano da Roma che S.E. il Capo del Governo ha ricevuto, presentatogli dal prof. Luigi Torri, direttore della Biblioteca Nazionale di Torino, il Gr. Uff. Filippo Giordano che ha donato a quella biblioteca Nazionale una preziosa raccolta di autografi musicali del Vivaldi, dello Stradella e di altri grandi musicisti italiani dei secoli XVI, XVII e XVIII. Il gr. Uff. Giordano ha pure fatto omaggio a S.E. il Capo del Governo del violino Nicola Amati, già appartenuto al grande Vivaldi. Il prof. Torri ha presentato da parte sua al Duce il primo volume pubblicato da Casa Ricordi ‘La forza dell’amor paterno’ dello Stradella, comunicandogli altresì di aver ricevuto in questi giorni, in generosa donazione per la Biblioteca torinese, dagli eredi del compianto collezionista Gustavo Chiantore, una grande collezione di stampe e di opere illustrate. S.E. il Capo del Governo si è molto compiaciuto col prof. Torri e col grand’ufficiale Giordano per le munifiche donazioni, ringraziandolo dei graditi omaggi”.

Lo strumento donato al Duce dall’industriale tessile torinese Filippo Giordano è poi negli anni passato in diverse mani di collezionisti, secondo i certificati prodotti l’ultima volta che è stato battuto all’asta. Dopo Mussolini è appartenuto al commerciante di violini newyorkese Emil Herrmann nel 1955 e nello stesso anno passato al violinista John Burnett di West Redding (Connecticut); infine al collezionista Thomas M. Roberts di Memphis nel 1979”.

D’altronde il violino appartenuto a Mussolini è stato battuto all’asta a Londra il 12 maggio 2014 da Bonhams a Londra con un valore iniziale 150.000 sterline, circa 180.000 euro,  ma rimase invenduto. Questo particolare però ne aumenta il valore e potrebbe renderlo ancora più interessante per i collezionisti.

Il video da La Provincia Pavese.

To Top