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Antonio Conte quando era chierichetto. “La Fede mi aiuta”

ROMA – Antonio Conte è molto credente. Un aspetto che forse non tutti conoscono del mister della Nazionale. Già nel novembre 2014, infatti, in un’intervista al settimanale cattolico Credere, affermò: “La Fede aiuta a distinguere il bene e il male, a scegliere la via giusta nei momenti di difficoltà. Sono cresciuto a Lecce, l’oratorio di Sant’Antonio di Padova a Fulgenzio è stato un punto di riferimento, un rifugio dalle tentazioni della strada. Fin da bambino – disse – i miei genitori mi hanno trasmesso un’educazione cattolica. Ed ora sto facendo la stessa cosa con mia figlia Vittoria”.

E che Conte sin da piccolo è stato un buon cattolico lo dimostra anche la fotografia che potete vedere, pubblicata dal Corriere della Sera, che lo mostra giovanissimo nelle vesti di chierichetto. Devoto, si dice che Antonio si chiami così in onore a Sant’Antonio, al quale è devoto. Di questa voce ne parla frate Salvatore Giardina, parroco della chiesa di Sant’Antonio di Padova a Fulgenzio di Lecce, la città natale del Ct.

“Non so se i signori Conte abbiano dato al loro primogenito il nome di Antonio per una particolare adorazione nei confronti del patroni di Padova. Ma è molto probabile che sia così”. Dunque il parroco rivela: “Antonio è venuto a trovarmi un mesetto fa, prima che la Nazionale si radunasse a Coverciano. È entrato in chiesa con la mamma, che frequenta quotidianamente la nostra parrocchia, e si è seduto in ultimo banco, per non dare troppo nell’occhio, ad ascoltare la messa. Poi, abbiamo scambiato qualche battuta. Ovviamente, gli ho fatto un grosso in bocca al lupo. E lui, con la determinazione che tutti conoscono, mi ha risposto: “Vedrà, padre. Non so fino a dove arriveremo, ma ce la metteremo tutta. I miei ragazzi daranno l’anima, questo è sicuro”.

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