Blitz quotidiano
powered by aruba

Argentina, le accuse contro Barrientos: “Dopo la partita…”

ROMA – Durante un incontro dei playoff del campionato di quarta divisione argentina è accaduto di tutto, come racconta la Gazzetta dello Sport: minacce all’arbitro e ai giocatori avversari, lancio di pietre dalle tribune, ultrà in campo durante i calci di rigore che hanno deciso la partita, danni alle strutture del campo e polemiche a non finire dopo il triplice fischio. A tutto questo si aggiunge una clamorosa accusa a Pablo “El Pitu” Barrientos, ex centrocampista offensivo del Catania, attualmente al San Lorenzo (la squadra di Papa Bergoglio…). Secondo gli ospiti avrebbe addirittura “minacciato di morte donne e bambini che volevano uscire dallo stadio”.

Come scrive la Gazzetta:

Di fronte c’erano il Jorge Newbery di Comodoro Rivadavia, città della Patagonia argentina che non supera i 200mila abitanti, e il Circulo Deportivo di Nicanor Otamendi, che aveva vinto l’andata per 1-0. Prima dell’inizio dell’incontro, diversi ultrà della squadra di casa hanno sacavalcato le tribune, sono entrati in campo e hanno rivolto minacce all’arbitro e anche qualche sputo ai giocatori avversari, come testimonia un video. “Vi uccidiamo tutti”, “Da qui non esce nessuno”, alcune delle frasi rivolte ai rivali. Nel momento in cui il Circulo Deportivo ha trovato il gol dell’1-1 dopo il momentaneo svantaggio, hanno cominciato a piovere pietre nel settore riservato ai famigliari e ai pochi tifosi della squadra ospite. La squadra di casa ha poi segnato il 2-1 e la promozione si è decisa ai calci di rigori. Il Jorge Newbery ha vinto la partita, davanti ai propri ultrà, scesi in campo durante la serie dal dischetto. A fine gara sono arrivate le lamentele da parte di giocatori e dirigenti del club ospite, seguite dalla pubblicazione dei video e dal comunicato-denuncia pubblicato dal Circulo Deportivo.

Questo il comunicato del Circulo Deportivo:

“Ripudiamo tutti gli atti subiti – si legge nella nota – nel campo del Jorge Newbery a Comodoro Rivadavia, dove i tifosi sono entrati in campo per minacciare i nostri giocatori prima del fischio d’inizio e poi lanciando pietre verso la nostra tribuna dopo il pareggio. C’è stata anche una mancanza di rispetto da parte dei dirigenti avversari, con insulti e minacce rivolti ai nostri tifosi. Inoltre condanniamo l’atteggiamento di Pablo Barrientos (nato a Comodoro Rivadavia, ndr), attuale giocatore del San Lorenzo, che ha maltrattato donne e bambini quando cercavano di uscire dallo stadio, rivolgendo loro anche minacce di morte. Fuori luogo e mediocre. Non certo il modo di vincere, vista anche l’ottima accoglienza che abbiamo riservato loro a Otamendi”.

 


PER SAPERNE DI PIU'