Blitz quotidiano
powered by aruba

Atalanta – Fiorentina 2-3, Fernandez e Kalinic gol decisivi

BERGAMO – Atalanta – Fiorentina 2-3, gol: Mati Fernandez 67′ e Cristian Tello 80′, Conti 83′, Kalinic 89′ e Mauricio Pinilla 91′.

Bastano gli attaccanti di scorta alla Fiorentina per liquidare l’Atalanta e respingere l’assalto dell’Inter: a Bergamo finisce 3-2 per i viola, che consolidano così il terzo posto in classifica.

A segno Mati Fernandez (gran trascinatore) e Tello nella ripresa, dopo un primo tempo soporifero. Poi Kalinic, appena entrato, completa la festa.

I bergamaschi si svegliano troppo tardi: prima Conti e poi Pinilla accorciano le distanze, ma riescono solo a mettere qualche brivido di troppo alla Fiorentina. La squadra di Sousa conferma il suo valore, anche se per più di un’ora i nerazzurri di Reja giocano praticamente alla pari: le due avversarie badano più a controllarsi che a farsi male, finendo per l’annullarsi a vicenda. L’equilibrio si spezza nell’ultimo scorcio di gara, quando emerge il maggior tasso tecnico dei viola, per niente fiaccati dall’impegno di Europa League.

Per l’Atalanta la crisi continua: senza vittorie dal 6 dicembre, gli uomini di Reja proseguono inesorabilmente la loro discesa verso le zone basse della classifica. In avvio Sousa si permette di tenere in panchina Borja Valero, Ilicic e Kalinic, disegnando l’attacco con Mati, Tello e Bernardeschi a supporto di Babacar. Reja fa sedere accanto a sé l’influenzato Diamanti e lancia titolare D’Alessandro nel tridente nerazzurro. Si parte senza ultras bergamaschi, che entrano solo al 10′: dopo la marcia di sabato continua la protesta a favore di Claudio ‘bocia’ Galimberti, il loro leader condannato a un anno e mezzo di sorveglianza speciale.

Nel frattempo l’Atalanta mette subito pressione ai viola, Gomez si fa notare con un rasoterra e un cross insidioso. Gli ospiti ci provano con una bella punizione di Pasqual intercettata da Sportiello, ma poi rischiano grosso su colpo di testa ravvicinato di Dramè, respinto da Tatarusanu. Al 28′ altro pericolo, con Gomez che anticipa il portiere viola ma mette fuori. La squadra di Sousa non riesce ad alzare il ritmo, il pos di palla è quasi totale ma sterile.

Così i minuti scivolano via fino all’intervallo senza altri episodi rilevanti. Anche la ripresa si apre senza scosse: un assolo di Mati e un paio di tiri fiacchi di Cigarini non riescono a spezzare la mediocrità generale. Gli allenatori se ne accorgono e provano ad aggiungere qualità: Reja scongela Diamanti, Sousa innesta Kalinic e poi Borja Valero. Rivitalizzata dall’ingresso dei titolari, la Fiorentina passa all’improvviso. Al 67′, sul cross di Tello da destra, la difesa atalantina resta a guardare: Mati Fernandez si inserisce nel vuoto tra De Roon e Masiello, colpisce di testa e mette la palla sul secondo palo, dove Sportiello non riesce ad arrivare.

I bergamaschi provano a reagire, ma i viola fanno muro. I nerazzuri faticano ad arrivare dalle parti di Tatarusanu e la Fiorentina gestisce fin troppo facilmente il risultato. A una decina di minuti dal termine i viola decidono di piazzare il colpo del ko: lancio profondo di Mati per la fuga di Tello, che punta Sportiello e lo batte in due tempi. Sembra finita, ma tre minuti dopo l’Atalanta ha un sussulto di orgoglio: il giovane Conti in mischia gira in rete la palla del 2-1.

Ma è un fuoco di paglia che la Fiorentina spegne subito: assist di Borja Valero per Kalinic, che piomba in area piccola e mette dentro il tris. L’Atalanta si ributta in avanti e trova il 3-2 con Pinilla, bravo a controllare e a battere in diagonale Tatarusanu. Ma è una gioia che non spegne l’amarezza bergamasca. I viola invece festeggiano: l’Inter torna a -4, la Roma (impegnata stasera) a -5.

Immagine 1 di 2
  • Atalanta, Reja nella foto AnsaAtalanta, Reja nella foto Ansa
  • Atalanta, Reja nella foto Ansa
Immagine 1 di 2