Blitz quotidiano
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Atalanta-Inter 1-1, highlights-pagelle

BERGAMO – Atalanta-Inter 1-1 (1-1). Atalanta-Inter 1-1, highlights-pagelle. Atalanta (3-5-2): Sportiello 6; Toloi 6, Masiello 6.5, Cherubin 6.5; Conti 6.5 (27′ st Bellini 6), Cigarini 7, De Roon 6, Kurtic 5.5 (36′ st Migliaccio sv), Dramè 7; Gomez 7 (39′ st Diamanti sv), Monachello 6. (1 Radunovic, 30 Bassi, 7 D’Alessandro, 8 Migliaccio, 19 Denis, 20 Estigarribia, 23 Diamanti, 28 Brivio, 44 Kresic, 77 Raimondi). All. Reja 7.

Inter (4-3-1-2): Handanovic 8, D’Ambrosio 6, Miranda 6, Murillo 5.5, Telles 6 (25′ st Biabiany sv); Guarin 5.5 (12′ st Perisic 6), Medel 6, Brozovic 6; Lijaic 6.5; Jovetic 5.5 (38′ st Palacio sv), Icardi 5.5. (30 Carrizo, 5 Jesus, 7 Kondogbia, 14 Montoya, 21 Santon, 23 Ranocchia, 27 Gnoukouri, 55 Nagatomo, 97 Manaj). All. Mancini 6. Arbitro: Rizzoli 6.5. Reti: nel pt al 18′ Murillo (aut.), al 25′ Toloi (aut.) Recupero: 2′ e 4′ Angoli: 8-6 per l’Inter Ammoniti: Toloi, Jovetic, Gomez, Monachello, Murillo, Biabiany, Cigarini per gioco falloso, Guarin e Brozovic per comportamento non regolamentare. Spettatori: 19274 per un incasso di 202.963 euro.

** I GOL: – 18′ pt: tiro cross di Dramè, Murillo si allunga in modo maldestro e devia alle spalle di Handanovic. – 25′ pt: cross teso di Icardi da destra, Toloi anticipa tutti ma mette nella sua porta.

Handanovic salva l’Inter. L’Inter rallenta ancora dopo il ko interno con il Sassuolo non andando oltre il pareggio in casa dell’Atalanta (1-1) in una gara in cui il portiere sloveno è stato protagonista con almeno tre o quattro interventi decisivi ai fini del risultato. Per l’undici di Mancini sono 4 i punti nelle ultime 4 partite: un periodo di appannamento confermato dalla scialba prova di Bergamo, con i nerazzurri quasi mai capaci di rendersi pericolosi dalle parti di Sportiello. Può essere soddisfatto invece Edy Reja, che dopo quattro sconfitte consecutive ritrova la ‘sua’ Atalanta capace di stupire nella prima parte di campionato. La ‘Dea’ ha giocato una partita di grande intensità, mostrando buona organizzazione di gioco tanto in difesa quanto in attacco. Solo un super Handanovic ha negato ai padroni di casa un successo che, guardando le occasioni da gol, sarebbe stato legittimo.

Mancini cambia qualcosa puntando su Telles e D’Ambrosio sulle corsie esterne. Centrocampo a tre composto da Guarin, Medel e Brozovic mentre in attacco alla fine è Perisic ad accomodarsi in panchina: Icardi infatti è supportato sa Ljajic e Jovetic. Dalla parte opposta le numerose assenze costringono Reja a ridisegnare la sua squadra con un 3-5-2. In attacco Gomez è affiancato dal giovane Monachello. Sono i padroni di casa a partire meglio. Al 5′ Toloi manca la deviazione vincente sul tentativo da fuori di Cigarini. Un minuto dopo Handanovic è costretto al primo dei suoi numerosi interventi di giornata salvando l’Inter sulla conclusione di Dramè. Gli ospiti faticano a trovare le giuste misure in campo e al 17′ vanno sotto: Dramè scappa sulla corsia mancina e crossa in mezzo, ma il suo traversone viene raccolto in scivolata da Murillo che insacca nella propria porta. Il gol subito non sembra svegliare l’Inter, che rischia di naufragare al 22′ sull’iniziativa di Monachello, che trova sulla sua strada Handanovic dopo aver sottratto la sfera a uno spaesato Murillo. Un minuto dopo è il turno di De Roon: palla a lato. Al primo vero affondo però i nerazzurri agguantano il pari. Il cross dalla destra di Ljajic viene infatti svirgolato da Toloi che infila nella propria porta per l’1-1. Dopo una prima mezz’ora disputata su buoni ritmi la gara cala d’intensità ed è la squadra di Mancini a venire fuori. Al 37′ dopo un errore di Conti in mezzo al campo l’Inter riparte in contropiede con Ljajic, che serve Jovetic che appena fuori area fa partire un tiro a giro impreciso sopra la traversa. L’Atalanta in ogni caso quando riesce a presentarsi nella tre quarti campo avversaria è spesso e volentieri pericolosa, come al 45′ quando Cigarini tocca di prima per Monachello che calcia in girata di prima intenzione esaltando ancora una volta i riflessi di Handanovic.

Il copione si ripete anche in avvio ripresa. E’ sempre il portiere sloveno infatti a tenere in partita l’Inter con un bell’intervento all’8′ sul colpo di testa di Toloi sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Mancini avverte che la scossa sperata nell’intervallo non è arrivata e al 13′ si gioca il primo cambio inserendo Perisic al posto di Guarin. Un minuto dopo è sempre l’Atalanta a sfiorare nuovamente il vantaggio. Monachello in area vede l’inserimento di Cigarini che da due passi calcia a botta sicura trovando una parata fantascientifica di Handanovic che di piede si immola respingendo in qualche modo la conclusione. Al 22′ acuto dell’Inter: Icardi viene servito per la prima volta a dovere su invito di Ljajic ma calcia alto al volo sciupando una buona occasione. Al 35′ gli ospiti si guadagnano una buona posizione che però lo stesso Ljajic non sfrutta a dovere. Dalla parte opposta i padroni di casa costruiscono ancora un’altra bella palla gol con Monachello, che al 38′ da posizione defilata da due passi tenta un’improbabile conclusione di sinistro calciando alto. Nel finale il forcing dell’Inter, che chiude nella propria metà campo un’Atalanta un po’ stanca, non produce risultati. Al triplice fischio finale è così 1-1, ma quello dell’Atleti Azzurri d’Italia per la squadra di Mancini, protagonista di una prestazione incolore, è un punto sicuramente guadagnato.

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  • Adem Ljajic (foto Ansa)
  • Ljajic nella foto LaPresse
  • Ljajic nella foto LaPresse
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