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Atalanta-Juventus 2-2: nerazzurri più vicini all’Europa

Atalanta-Juventus 2-2: nerazzurri si avvicinano all'Europa, bianconeri allo scudetto
Atalanta-Juventus 2-2: nerazzurri si avvicinano all'Europa, bianconeri allo scudetto

Atalanta-Juventus 2-2. Il gol del pareggio di Freuler
ANSA/PAOLO MAGNI

BERGAMO – Ennesimo exploit stagionale dell’Atalanta, che blocca la capolista Juventus sul 2 a 2 di una sfida di sorpassi e controsorpassi issandosi temporaneamente al quarto posto a quota 64, in coabitazione con la Lazio.

I bianconeri hanno spinto nella ripresa alla ricerca del bottino pieno, senza farsi tropo condizionare dalla semifinale di andata di Champions di mercoledì prossimo nel Principato.

San raffaele

I bergamaschi si presentano a sorpresa con Gomez falso nueve e Hateboer alto a destra nel 3-4-3, soluzione che provoca scompiglio già al 4′ quando l’olandese in spaccata manca di poco il tempo della battuta sul taglio imbeccato dal primo dall’out sinistro.

I bianconeri ostentano una prudenza forse eccessiva senza tirare in porta, di qua ci prova Toloi da fuori al 22′ tenendo Buffon sul chi vive. Quattro minuti e Higuain trova il primo guizzo: la sponda di Khedira sul cross di Cuadrado per la girata al volo del Pipita è puntuale, Berisha blocca a terra.

La partita, fin lì tatticamente bloccata, si accende improvvisamente. Alla mezz’ora Chiellini perde il rimpallo e Freuler, servito da Conti, si fa ipnotizzare dall’uscita provvidenziale del capitano del Nazionale, due giri di lancetta ed ecco il botta e risposta tra Masiello, che sull’angolo del Papu si coordina male di sinistro sparando alto, e il bomber juventino, che si vede deviare sul fondo dalla difesa di casa il tiro dal limite chiamato da Cuadrado.

Proprio il colombiano è protagonista di una spettacolare volée in corsa fuori di poco sul traversone mancino di Chiellini al 36′. A uno dalla pausa Gomez, anticipato da Pjanic sul radente di Conti, e Dybala, che manca la mira nonostante l’assist ardente di Dani, mostrano ruggine sotto porta, ma non il terzino cresciuto nel vivaio nerazzurro, che allo scadere anticipa tutti per insaccare da un passo sull’iniziativa a due Gomez-Kurtic: Chiellini stoppa lo sloveno, sulla ribattuta il leader dei locali indirizza al compagno un pallone al bacio.

Nella ripresa basta l’avvio alla Juve per rimettere in equilibrio lo score, grazie al generoso regalo di Spinazzola che infila di testa sotto il suo incrocio per anticipare Chiellini e Bonucci sulla scodellata di Pjanic dal centrodestra da punizione.

La partita resta vivissima e c’è una fiammata le parte, al 6′, quando Berisha si oppone a Higuain, sbucato dal corner di Pjanic, e al decimo, con Buffon ad alzare sopra la traversa la stoccata di Gomez dai venti metri.

Caso da moviola più che sospetto al 13′: Sandro crossa per Mandzukic che è in fuorigioco, ma Toloi tocca nettamente con la mano e Guida, dapprima orientato al dischetto, torna sulla sua decisione.

Gli uomini di Allegri martellano gli avversari e tra 22′ e 24′ un maiuscolo Berisha abbassa di voltela saracinesca su Khedira, autore di tiro a giro dal limite e svettata sulla traiettoria dalla bandierina di Pjanic.

Il bosniaco ha il piede caliente: il piazzato al 36′ sfiora l’incrocio, la pennellata un minuto dopo è perfetta per il gol d’Angelo di Dani Alves.

Il Papu al 39′ non supera Buffon dopo un borseggio a Khedira, Freuler alle soglie del 90′ indovina il corridoio giusto tra Pjanic e Lichtsteiner battendo Buffon dopo la prima ribattuta.

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