Blitz quotidiano
powered by aruba

Basket, Cameron Moore morto in campo: giocava col cuore malato

ROMA – Cameron Moore, 25enne ex centro di Reyer Venezia e Juve Caserta, è morto dopo aver avuto un malore in campo mentre si allenava per la prima volta con la sua nuova squadra in Macedonia, l’Ohrid. Cameron, che giocava nonostante il suo cuore malato, era arrivato nella sua nuova destinazione appena due giorni fa. Immediatamente soccorso dopo che si era sentito male, è stato trasportato in ospedale, ma quando vi è arrivato era già morto.

La causa della morte è stata un’anomalia cardiaca, la cardiomegalia (ovvero aveva il cuore ingrossato) di cui Cameron appunto soffriva da tempo. La scorsa stagione il prodotto dell’università di Alabama aveva militato in D-League negli Stati Uniti con i Bakersfield Jam e aveva avuto problemi di salute, che gli avevano causato uno svenimento, ma ciononostante aveva continuato a giocare.

In Europa approdò in un primo momento nell’estate del 2012 dopo la Summer league di Las Vegas che aveva giocato con i Clippers, giocò in Ucraina con il Ferro-ZNTU Zaporozhye, la stagione successiva, 2013/14, approdò alla Juvecaserta dove lo portò Marco Atripaldi. Giocò tredici partite, 155 punti e 77 rimbalzi poi fu tagliato prima di Natale e fu costretto ad operarsi al menisco del ginocchio destro. La malformazione fu scoperta dallo staff medico della Juvecaserta al momento delle visite mediche al suo arrivo in Italia. Nel corso delle visite di rito venne fuori il problema, furono chiesti consulti a Napoli con specialisti dei due policlinici partenopei.

Moore ebbe l’idoneità a giocare, con l’impegno di un controllo ogni sei mesi. La stagione successiva approdò a Venezia appena 11 partite con impiego ridotto, fu tagliato e proseguì la stagione con i Bakersfield Jam in D-league.


TAG: