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“Benatia marocchino di m…”: ecco perchè non sapremo mai chi l’ha detto

"Benatia marocchino di m...": ecco perchè non sapremo mai chi l'ha detto

“Benatia marocchino di m…”: ecco perchè non sapremo mai chi l’ha detto

ROMA – Chi è stato a dire “marcocchino di m…” al calciatore juventino Benatia in tv? Il cerchio si restringe a qualcuno della Rai o qualcuno del service della Juventus. Purtroppo più di così non si può andare e salvo una confessione del diretto interessato, non sapremo mai chi è stato a dire quella frase al difensore bianconero che si era presentato ai microfoni Rai dopo il derby con il Torino di sabato scorso. Questo perchè, ed è bene ricordarlo, la Juve è uno dei 5 club (con Sassuolo, Torino, Roma e Napoli) che obbliga le tv a usufruire del proprio service per le interviste in zona flash, in mix zone e in sala stampa.

Quindi la palla rimbalza tra Rai e Juventus. E la Juve non ci sta: “E’ una circostanza inverosimile poiché la produzione in loco non interloquisce con l’ospite”. Posizione ribadita anche ieri. Una cosa è certa: se il deficiente che ha pronunciato la frase non fa il mea culpa non conosceremo mai il colpevole. Nella diretta di una partita, con un cablaggio incredibile, è impossibile ricostruire dove fosse il microfono aperto o un cavo non staccato”. “Sono sorpreso che se ne parli ancora – ha detto invece Mazzocchi, vicedirettore RaiSport – Noi abbiamo fatto tutte le verifiche che hanno assodato la mancanza di responsabilità da parte della Rai. Se il cretino che ha detto quella frase ignobile alzasse la mano e chiedesse scusa a Benatia e a quelli che si sono sentiti offesi sarebbe la cosa migliore”.

La Rai non ha intenzione di chiedere i danni, ma potrebbe chiedere di non pagare il service visto che, oltre tutto, fa lievitare i costi. Un altro passo sarebbe ripristinare il contratto con la Lega in modo tale che nessuna società in futuro abbia un service privato.

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