Benevento

Benevento, i tifosi: “Diletta Leotta da una botta e via. Ora Ilaria d’Amico…”

Benevento, i tifosi: "Diletta Leotta da una botta e via. Ora Ilaria d'Amico..."
Benevento, i tifosi: "Diletta Leotta da una botta e via. Ora Ilaria d'Amico..."

Benevento, i tifosi: “Diletta Leotta da una botta e via. Ora Ilaria d’Amico…”(foto archivio Ansa)

BENEVENTO – “Siamo qui per restarci”. Parola del presidente del Benevento calcio, Oreste Vigorito: la serie A è un traguardo ma anche una sfida per la squadra che l’anno scorso militava in Lega Pro e ora deve attrezzarsi per competere con le grandi, per la prima volta in assoluto.

La città sannita è ancora inebriata dalla festa, andata avanti fino all’alba, ma già sono sul tappeto i primi nodi da sciogliere, dalla capienza dello stadio alla permanenza in panchina di mister Marco Baroni, artefice del miracolo sannita e corteggiato anche da altre squadre.

Tra i personaggi sotto i riflettori della festa c’è lui, il sindaco Clemente Mastella, sempreverde della politica ma anche del calcio: negli anni ’90 fece parte del consiglio di amministrazione del Napoli, ora esulta per la sua città. “Una favola incredibile, un sogno mai sognato. Siamo ancora immersi in una specie di bolla gioiosa”.

Domani il primo cittadino riceverà in Comune presidente, allenatore e squadra, e pensa già ai futuri due derby campani che lo affiancheranno ad un suo ‘nemico’ storico, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che lo indagò da pm nell’inchiesta Why Not con un lungo corollario di polemiche e scambi di accuse.

“No – replica Mastella – non credo che saremo vicini, magari in tribune diverse”. Motivi scaramantici?, chiede l’intervistatore: “Beh sì, lui la crea la sfortuna”, risponde ridendo l’ex ministro. Per ora comunque Napoli si compiace del successo dei ‘cugini’: il presidente De Laurentiis si complimenta, compiaciuto per la prospettiva del derby. E c’è chi ricorda Marco Baroni per i suoi trascorsi da calciatore sotto il Vesuvio: fu sua la rete decisiva per la vittoria del secondo scudetto. Complimenti al Benevento anche dal presidente della Federcalcio:

“Una meritata impresa sportiva che suscita intense emozioni in tutti gli appassionati”, scrive Carlo Tavecchio in una lettera al presidente Vigorito. Ora Benevento dovrà dimostrare di poter sedere al tavolo delle grandi anzitutto sul versante della capienza dello stadio, che sulla carta potrebbe ospitare 25mila spettatori ma in realtà ha ottenuto, ieri sera, l’agibilità per soli 15mila.

C’è poi da disegnare una formazione competitiva per la massima divisione, tra nuovi arrivi e conferme: come il gioiellino romeno Puscas, autore del gol partita di ieri, in prestito dall’Inter ma disponibile a proseguire l’avventura sannita.

Da chiarire soprattutto il futuro dell’allenatore Baroni, tentato da altre sirene. Lui sottolinea il forte legame con la società (“Con il presidente ho un rapporto che va oltre il calcio”), ma è probabile che prima di decidere attenda garanzie sul potenziamento della squadra.
Alcuni striscioni dei tifosi del Benevento: “Con Diletta arrivi in fretta, scusaci Diletta la D’Amico c’aspetta” e “Diletta, una botta e via”.

To Top