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Benzema ha investito in ristorante con trafficante di droga

PARIGI – Non c’è pace per Karim Benzema, il centravanti francese del Real Madrid: se la vicenda dei presunti ricatti al collega Valbuena che gli hanno sbarrato le porte della nazionale si sta lentamente sgonfiando, su Liberation giungono le rivelazioni di un suo coinvolgimento in un’altra inchiesta che comprende un trafficante di droga.

A Parigi, in zona Champs Elysée, c’è un ristorante finito al centro di indagini per riciclaggio di denaro sporco e in cui Benzema è entrato come investitore con due milioni di euro. Il calciatore non è sotto inchiesta ma è stato ascoltato da diversi mesi dalle autorità, rivela Liberation che ha fatto lo scoop. Benzema avrebbe fornito garanzie bancarie nonostante un prezzo stranamente vantaggioso per l’acquisizione del locale. Alla fine avrebbe perso il suo investimento. Alessandro Grandesso della Gazzetta dello Sporti ricostruisce il caso.

Tutto inizia con un’operazione montata nel settembre del 2014 per acquisire un locale a due passi dagli Elisi. Il prezzo è di 1,45 milioni per 300 metri quadrati. Poco per una zona tra le più costose della capitale. Nonostante una durata dell’affitto limitata dal proprietario dell’immobile insoddisfatto, Benzema, azionista di riferimento della società che porta avanti l’investimento, fornisce garanzie alle banche.

Così viene inaugurato il Cosy, ma tramite una serie di intercettazioni allertati dal prezzo iniziale stranamente vantaggioso, gli inquirenti arrivano ad individuare tra gli intermediari anche un trafficante che avrebbe tentato di riciclare soldi legati allo spaccio di droga. Benzema quindi sarebbe stato ascoltato come persona informata sui fatti. Il ristorante, mai decollato, invece è stato ceduto la scorsa estate, facendo perdere al giocatore un paio di milioni di euro. (Alessandro Grandesso, Gazzetta dello Sport)