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Boxe, destro al secondo round, Anthony Joshua vince Ko FOTO

LONDRA – Boxe, Ko al secondo round, Anthony Joshua, campione olimpico, è entrato nella storia vincendo il titolo mondiale dei pesi massimi a Londra, sul ring della O2 Arena dove ha mandato al tappeto alla seconda ripresa il campione americano Charles Martin.

Attorno al ring, tanti bei nomi dello sport, a cominciare da Jose Mourinho, hanno assistito con meraviglia e entusiasmo quando il ventiseienne Anthony Joshua ha steso Charles Martin con un destro definito da Alex Matthews del Daily Mail “incredibile”.

Anthony Joshua è ora il primo inglese della storia a aver vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi nei pesi super massimi (a Londra nel 2012; nel 2008 a Pechino vinse l’italiano Roberto Cammarelle, della squadra della Polizia di Stato) e anche il titolo mondiale dei pesi massimi.

Anthony Joshua è anche il terzo pugile che ha vinto un titolo professionale nei massimi mentre ancora è titolare del titolo olimpico. Lo hanno preceduto Muhammad Ali (all’epoca ancora Cassius Clay) nel 1960 e Leon Spinks, nel 1976

Mourinho, ha notato il cronista, ha mantenuto un atteggiamento impassibile per tutta la breve durata del match, ma dopo la vittoria di Joshua si è messo in posa col nuovo campione sorridendo.

A bordo ring, a festeggiare la nuova stella del firmamento della boxe inglese, c’era anche una vecchia gloria della boxe, l’ex campione del pesi massimi Frank Bruno, che ha anche inviato un messaggio via Twitter al giovane campione:

“Congratulazioni. Ben fatto. Il tuo Paese è orgoglioso di te. Io sono felice per te. Ricorda che questo momento è speciale”.

Sulla categoria del pesi super massimi Wikipedia precisa:

I pesi massimi sono una categoria di peso del pugilato che riunisce i pugili che superano le 200 libbre (90,72 kg), nei dilettanti la categoria corrispondente prende il nome di supermassimi.

Storicamente, la categoria riuniva i pugili più pesanti, senza limiti di peso, per i professionisti, nel 1920 venne fissato il limite di 175 libbre (79,38 kg) per la categoria allora precedente, quella dei mediomassimi, limite tuttora in vigore. Negli anni ’80 è stata invece istituita una categoria intermedia tra i massimi e i mediomassimi, quella dei pesi massimi leggeri, il cui limite superiore di peso è di 200 libbre (90,72 kg)

Anche nei dilettanti, alle Olimpiadi di Los Angeles del 1984 ci fu una scissione della categoria con il limite fissato a 91 kg (200,2 libbre), ma a differenza dei professionisti venne rinominata quella maggiore in super massimi lasciando la definizione di pesi massimi a quella dedicata ai pugili più leggeri corrispondente ai massimi leggeri dei professionisti.

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