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Calcio storico: muscoli, botte e terra. FOTO e VIDEO

FIRENZE – Come ogni anno appuntamento fisso a Firenze per il calcio storico. Tra muscoli, sudore, sabbia e terra, 4 squadre si sono sfidati nella disciplina antenata del calcio moderno ma decisamente più fisica. Talmente fisica che il Daily Mail ha ironizzato: “I fighetti che stanno giocando agli Europei qui sarebbero già morti”.

Tra bianchi, azzurri, rossi e verdi, sono stati i bianchi ad aggiudicarsi il torneo. In finale hanno battuto di misura gli Azzurri per sei cacce e mezzo a sei. Piazza Santa Croce gremita, partita appassionante giocata con grande agonismo e muscoli sempre sul filo del sorpasso. I Bianchi del quartiere di Santo Spirito sono sempre stati in vantaggio e per lungo tempo sono apparsi irraggiungibili.

La partita si è infiammata nel finale quando gli Azzurri di Santa Croce hanno attuato una rimonta stupefacente e per poco non sono riusciti a portare in fondo la vittoria.

Ma cos’è di preciso e come funziona il calcio storico? Le partite hanno una durata di cinquanta minuti e si disputano su di un campo rettangolare ricoperto di rena; una linea bianca divide il campo in due quadrati identici e sui due lati del fondo viene montata una rete sovrastante la palizzata che circonda l’intero perimetro di gioco. Su questo terreno si affrontano due squadre composte da ventisette calcianti per parte.

I ventisette calcianti si dividono nei seguenti ruoli: quattro Datori Indietro (portieri), tre Datori Innanzi (terzini), cinque Sconciatori (mediani), quindici Innanzi o Corridori (attaccanti). Al centro della rete di fondo viene montata la tenda del Capitano e dell’Alfiere che hanno il compito di intervenire nelle risse per pacificare gli animi dei propri calcianti. L’incontro viene diretto dal Giudice Arbitro, coadiuvato da sei Segnalinee e dal Giudice Commissario che risiede però fuori campo. Al di sopra di tutti c’è Il Maestro di Campo che sorveglia lo svolgersi regolare della partita e interviene per ristabilire l’ordine e mantenere la disciplina in caso di zuffe sul terreno di gioco.

La partita ha inizio con il lancio del pallone da parte del Pallaio sulla linea centrale e la seguente “sparata” delle colubrine che salutano l’apertura delle ostilità. Da questo momento in poi i calcianti delle due squadre cercheranno (con qualunque mezzo) di portare il pallone fino al fondo del campo avversario e depositarlo nella rete segnando così la “caccia” (goal). È importante tirare con molta precisione poiché qualora la palla finisse, in seguito ad un tiro sbagliato o ad una deviazione dei difensori, al di sopra della rete, verrebbe assegnata la segnatura di mezza caccia in favore dell’avversario. Ad ogni segnatura di caccia le squadre si devono cambiare di campo. La vincitrice sarà la squadra che al termine dei 50 minuti di gioco avrà segnato il maggior numero di cacce.

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Il video con la finale.


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