Calcio/ Svolta epocale nel calcio italiano. Cordata straniera alla presidenza della Roma

di Andrea Pelagatti

fioranelli_roma20 Giugno-Il 99,9% dei mass media italiani non hanno dubbi: Fioranelli sarà, entro Lunedì, il nuovo presidente dell’A.S.Roma.

Sky Sport, Mediaset Sport, Corriere dello Sport, Gazzetta dello Sport e, chi più ne ha ne metta, da ieri sono visionati in maniera continuativa da milioni di tifosi speranzosi e curiosi.

La notizia è di quelle succulente. La svolta è epocale. Il nostro calcio, anche alla luce delle ultime vicende di calciomercato, è passato in secondo piano rispetto alla Premier League inglese ed alla Liga spagnola. Ci lamentavamo del fatto che investitori, ricchi, stranieri non guardassero alla nostra serie A.

Bene, la Roma avrà  una presidenza straniera e, a quanto pare, facoltosa. Questo potrebbe rappresentare un notevole salto di qualità per il club capitolino e per il calcio italiano. Se questa vicenda va a buon fine potrebbe essere uno sponsor, un monito, per l’eventuale entrata di altri magnati stranieri nel nostro movimento calcistico.

Vinicio Fioranelli, premio Oscar per questa trattativa, chi è? Andiamo alla scoperta dell’agente FIFA che ha tenuto i tifosi romanisti incollati a radio, tv e pc durante questa afosa estate.

Italiano di nascita Vinicio Fioranelli, 59 anni, attualmente vive a Herisau, un paesino di quindicimila abitanti localizzato nei pressi di San Gallo in Svizzera.

Ha alle sue spalle venticinque anni di attività come Agente FIFA. Attualmente gestisce il cartellino di 70 calciatori e vanta nella sua carriera la conclusione di oltre 700 trasferimenti di calciatori fra Europa ed America del Sud.

In Italia si è messo in mostra nei primi anni novanta quando, grazie alle sue abilità di mercato, ha curato il trasferimento di Karl Heinz Riedle, 1990, e Thomas Doll, 1991, alla Lazio. Affari conclusi al fianco di Regalia, che Fioranelli considera il suo maestro, e Calleri.

Lunga la collaborazione con Vincenzo Morabito. Insieme hanno fondato la Fimo, una delle scuderie più quotate sul mercato internazionale fino a qualche anno fa, quando il loro rapporto professionale è giunto al termine.

A cavallo fra il novanta ed il duemila Vinicio Fioranelli aveva stretto un grande legame professionale e d’amicizia con il presidente della Lazio Sergio Cragnotti. Molte le trattive chiuse insieme. Fra le più importanti ricordiamo l’acquisto e, la successiva, cessione di Roberto Di Matteo e il blitz a Belgrado per acquistare Dejan Stankovic.

Unico rammarico, nell’arco di una brillante carriera da signore del mercato, il mancato acquisto di Ronaldo. Nella Primavera del 1997 il duo Fioranelli e Cragnotti volò a San Paolo per il campione del Barcellona.

Dopo dieci, estenuanti, giorni di trattative con i manager del campione brasiliano non riuscirono ad avere la meglio. Moratti e l’Inter furono più convincenti da un punto di vista economico.

Flick, Pica e Fioranelli fanno sul serio. Sono pronti a presentarsi in pompa magna ai tifosi romanisti. Non badano a spese e sono pronti ad investire sul calciomercato ben 50 milioni di euro che, considerando il periodo di vacche magre del calcio italiano, sarebbe davvero un segnale importante.

Una cosa è certa, se la trattativa non andrà in porto la credibilità dei nostri mezzi di comunicazione subirebbe un gravissimo colpo. Titoli come: ‘Finisce l’era Sensi (Sky Sport)’ per il bene del nostro giornalismo non dovranno assolutamente essere smentiti.

Non ci resta che aspettare.

20 giugno 2009 | 13:11   Letto 832 volte   


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